{"id":1093,"date":"2012-01-21T16:07:36","date_gmt":"2012-01-21T15:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1093"},"modified":"2017-05-12T17:49:38","modified_gmt":"2017-05-12T15:49:38","slug":"pensieri-della-sera","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1093","title":{"rendered":"Pensieri della sera"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/copertina_pensieri_della_sera.gif\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Amerigo Iannacone<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Pensieri della sera<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Colibr\u00ec<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">60<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2012<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 9,50<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"testoarticolo\">Da un vissuto nativamente radicato nell\u2019area molisana trae origine la volont\u00e0 espressiva di Amerigo Iannacone e si configura in misure poetiche che, pur nella ancora naturale acerbit\u00e0, danno spazio a presenti e future credibilit\u00e0 di slargate appropriazioni liriche.<br \/>\nLe varianti tematiche che motivano queste prime prove manifestano tratti di assorta lettura del paesaggio amato e una deserta riflessione esistenziale addolcita dal respiro domestico dell\u2019amore. Su questa sostanza densa di vitale energia e di promesse Iannacone opera, proteso alla ricerca di un linguaggio, di una modulazione di ritmi propri, atti a cogliere e fissare il fuggevole flusso dell\u2019esistenza. Certo \u00e8 che assorbire il passato nella fenomenologia poetica in cui \u00e8 stato realizzato almeno dai suoi maggiori rappresentanti, vivere il presente in nuove umane tensioni, liberare l\u2019espressione dai ritmi divenuti patrimonio di tutti e l\u2019occhio dalle immagini sfocate dall\u2019uso, in lotta contro il convenzionale dell\u2019esperienza vissuta e tramandata da altri per la conquista di una libera ed originale sensibilit\u00e0, non sono imprese di poco respiro. Sarebbe, pertanto, ingiusto pretendere dai giovani alle prime prove, necessarie per futuri elevamenti di tono e approfondimento del sentire, una simile maturit\u00e0 di sensibilit\u00e0 e di voce; e sarebbe altrettanto ingiusto, se ignorassimo la loro presenza.<br \/>\nAmerigo Iannacone \u00e8 uno di questi giovani che non devono essere ignorati: egli corrobora dentro di s\u00e9 con accanimento le energie e i palpiti della crescita e man mano d\u00e0 maggiore vigore all\u2019urgenza di conoscersi e costruirsi mediante la parola poetica. Vogliamo asserire che se egli non ha raggiunto<br \/>\nle alte sfere dell\u2019Arte e della Poesia \u00e8 bene incamminato verso di loro. In questa sua produzione di esordio, Pensieri della sera, gi\u00e0 si incontrano momenti che toccano e restano col flebile ricordo del commosso e dell\u2019amore.<br \/>\nL\u2019immagine della donna che riempie col suo magico respiro la vita dell\u2019uomo che la ama, la soffice intimit\u00e0 di certe atmosfere colte e intensamente vissute in tesi silenzi di sere e di notti, i ritrovati colori di certe albe lungamente desiderate quando sul vivere quotidiano si addensano le nebbie della noia<br \/>\ne dell\u2019angoscia, il tremolare pudico dell\u2019aprile nelle pupille dei fiori e le soffuse mestizie<br \/>\ndi novembre con i suoi toccanti sentimenti suscitati dai pensieri sul veloce svanire di ci\u00f2<br \/>\nche si \u00e8 amato e si ama vivono in queste poesie gi\u00e0 scorporati e resi nelle aeree distanze<br \/>\nfatte di realt\u00e0 tramutata in sogno.<br \/>\nIannacone, ormai uomo, sa rivivere le intense e incantate sensazioni della fanciullezza, giocata al fresco sorriso delle sue montagne e degli ulivi, tra i ciottoli delle mulattiere e le voci dei cari:<br \/>\nHo respirato bambino<br \/>\nl\u2019aria pura<br \/>\ndelle tue montagne<br \/>\nho giocato ragazzo<br \/>\ntra le tue vie sassose<br \/>\nquando per avere una moto<br \/>\nbastava una croce di sambuco.<br \/>\nIl sambuco, che con l\u2019acuto profumo dei suoi fiori, ci riporta puntualmente la primavera, \u00e8 divenuto motivo di creazione e simbolo d\u2019innocenza; e le mulattiere con i suoi ciottoli arrotondati dai piedi degli animali e degli uomini, diventano l\u2019immagine dolente di una civilt\u00e0 al tramonto. Ma non sono intessute, queste poesie, soltanto di paesaggio e memoria; esse accolgono anche il motivo religioso, nato dal dolore e dalla speranza, e il piglio iroso della satira sociale:<br \/>\nAntipasto, primo misto<br \/>\nsecondo prelibato<br \/>\n..............................<br \/>\nE intanto c\u2019\u00e8 chi muore<br \/>\nper un pugno di riso<br \/>\nche non ha.<br \/>\nLa pioggia e novembre, richiamati in una variet\u00e0 di visioni, si caricano di connotati rituali in un panico sentimento della sacralit\u00e0 e della morte:<br \/>\nAnche tu soffri di solitudine<br \/>\nnovembre<br \/>\ne i tuoi giorni ti vedono<br \/>\nmorire nella nebbia.<br \/>\nE vi sono versi che si appuntano con efficace misura contro l\u2019invasione magmatica di ferro e cemento che dilagano irrefrenabili travolgendo con \u201cgrigia geometria\u201d la bellezza e la vita sulla terra:<br \/>\nL\u2019odore del cemento<br \/>\nfagocita il profumo delle zolle<br \/>\n.........................................<br \/>\nl\u2019acciaio prende il posto della pietra l\u2019amore cede all\u2019odio.<br \/>\nChiudendo questa breve ricognizione all\u2019interno della silloge Pensieri della sera, crediamo di poter dire che la scrittura in versi di Amerigo Iannacone, sostanziata di personali memorie e di malinconiche esperienze di vita, palesa disposizioni e intenzionalit\u00e0 poetiche che otterranno pi\u00fa visibili e migliori esiti man mano che la crescita culturale si render\u00e0 sempre pi\u00fa indissolubile dalle strutture espressive.\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><span class=\"italic\">Cerro al Volturno, 7 aprile 1980<\/span><br \/>\n<b>Vincenzo Rossi<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore Amerigo Iannacone Titolo Pensieri della sera Collana Colibr\u00ec Pagine 60 Anno 2012 Prezzo \u20ac 9,50 Da un vissuto nativamente radicato nell\u2019area molisana trae origine la volont\u00e0 espressiva di Amerigo Iannacone e si configura in misure poetiche che, pur nella ancora naturale acerbit\u00e0, danno spazio a presenti e future credibilit\u00e0 di slargate appropriazioni liriche. 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