{"id":1329,"date":"2016-01-04T15:27:36","date_gmt":"2016-01-04T14:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1329"},"modified":"2017-08-10T15:50:24","modified_gmt":"2017-08-10T13:50:24","slug":"a-zonzo-nel-tempo-che-fu","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1329","title":{"rendered":"A zonzo nel tempo che fu"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Cop.-A-zonzo.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Amerigo Iannacone<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">A zonzo nel tempo che fu<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Perseidi<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">112<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2016<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 16,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Isbn<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">978-88-96028-46-9<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"myalign\">\n<p class=\"testoarticolo\"><strong>Lo struggente ricordo<br \/>\ndi un mondo senza cose:<br \/>\n\u201cA zonzo\u201d assieme ad Amerigo Iannacone<br \/>\n\u201cnel tempo che fu\u201d<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"testoarticolo\">Amerigo Iannacone ha la sensazione che Leopardi, declamando il \u201cnatio borgo selvaggio\u201d, si riferiva a Ceppagna. \u00c8 la stessa che ho provato io per il mio paese natale, Carpinone. Condivido pienamente la scelta del primo capitolo di questa raccolta, intitolato e dedicato a Ceppagna. E come poteva essere altrimenti? Il vissuto dell\u2019infanzia ci resta nel sangue per tutta la vita. E quando si ha il dono di una scrittura limpida e precisa come quella di Amerigo, accade che A zonzo nel tempo che fu si legge tutto d\u2019un fiato. Pochi tratti, vergati con essenzialit\u00e0, ci descrivono il carattere dei molisani\u2026 dall\u2019ammiria fino alla demmiria.<br \/>\nLo scrittore di Ceppagna, con stile lapidario, riesce a riportare in vita l\u2019incanto perduto che noi, della generazione postbellica, ci portiamo dentro, abbarbicato ai gangli della nostra infanzia e della nostra adolescenza\u2026 come nel Pozzo, quando all\u2019inizio descrive la casa in cui ha abitato fino a nove anni: \u00abNon ci si chiedeva se era bella o brutta: era una casa e tanto bastava\u00bb. Si vedono riapparire quelle pareti della cucina-centro della casa non spoglie\u2026 ma addobbate solo con oggetti essenziali. Ecco la differenza fra le case moderne e quelle della nostra infanzia, quelle della gente semplice come me ed Amerigo: oggi le nostre abitazioni sono grondanti di oggetti, d\u2019una marea di cose inutili. Nel post-guerra, negli anni cinquanta, non mancava nulla di essenziale. L\u2019acqua era scarsa? Allora doveva bastare. Quella del pozzo della famiglia Iannacone bastava tutto l\u2019anno. Poi giunse l\u2019acquedotto. Il pozzo venne distrutto. E pianse. Non era il pozzo a piangere\u2026 ma Amerigo che vedeva tramontare una stagione della vita, quell\u2019infanzia che non sarebbe tornata mai pi\u00fa.<br \/>\nL\u2019essenza di questa carrellata di racconti-ricordi \u2013 spesso permeata dell\u2019ironia che appartiene all\u2019Amerigo uomo \u2013 sono le radici che diventano valori su cui poggiare una vita intera: e dalle radici salde e definite \u2013 che sono il fondamento dell\u2019esistenza di noi molisani \u2013 forse \u00e8 nata qualche nuova speranza. A zonzo nel tempo che fu non \u00e8 semplice rimembranza, ma rilettura critica di quegli anni, di quel momento storico, in quella terra, il nostro Molise\u2026 una rilettura talvolta spietata che non risparmia nulla e nessuno, che getta luce anche sulle ombre della vita paesana, sull\u2019ammiria generata dallo sguardo rivolto pi\u00f9 ai fatti degli altri che ai propri.<br \/>\nIl mio vissuto \u00e8 quello di Amerigo: la nostra infanzia-adolescenza \u00e8 stata permeata di colori cos\u00ed intensi e nitidi, che gran parte della nostra produzione poetica-narrativa ne \u00e8 stata finora influenzata (e penso continuer\u00e0 ad esserlo sino alla fine di questa nostra piccola unica irripetibile vita). Mai affiora una sola briciola di malinconica nostalgia o indifferenza; talvolta si effonde lo stupore dinanzi ad un impulso selvaggio come quello di cucinare un gatto\u2026 dopo essersi cucito un bottone a lutto per la morte di un altro. Dalle pagine di Amerigo emerge la profonda energia della vita, un\u2019energia custodita nell\u2019asprezza della terra e delle condizioni storico-ambientali in cui erano vissuti i nostri tatoni, i nostri genitori\u2026 e in cui siamo nati noi. E gli anni della nostra infanzia sono stati duri, durissimi\u2026 ma felici, senza cose, ma a contatto con la natura. La forza armonizzante di questo lungo racconto \u00e8 la forza dei nostri padri, uomini ancora vivi col loro esempio anche se cenere coi loro corpi: \u00e8 la persistenza nel tempo del valore di dissodare la terra, di mondarla dalle pietre e dalla gramigna prima di seminarci il grano.<br \/>\nL\u2019Amerigo narratore subisce l\u2019influenza dell\u2019Amerigo poeta: non spreca una sola parola, va dritto al dunque, essenziale, e riesce, in poche pagine, a sprigionare storie complete, intense, bellissime, che non concedono dispersioni retoriche e linguistiche. Pochi gli aggettivi, tipico dei grandi scrittori.<br \/>\nAleggia, tra le righe, la forza di chi ha dentro la consapevolezza che magari un solo atomo del nostro corpo, una sola sinapsi del nostro cervello\u2026 provenga da loro, dai nostri progenitori, dalle antiche glorie dei Pentri \u2013 i pi\u00fa coraggiosi dei Sanniti\u2026 quei nostri avi che preferirono essere trucidati, piuttosto che avere pi\u00fa terre e dividere con Roma la conquista del mondo. Aleggia l\u2019omaggio pi\u00fa bello che Amerigo abbia fatto al Molise: la sua poesia Terra di silenzi, in cui dice che forse questa non \u00e8 terra di fiori e nemmeno di frutti, ma solo di radici\u2026 che non possono essere recise.<br \/>\nTutti amano la propria terra, anche quella pi\u00fa inospitale, anche la pi\u00fa avara di luce e di bellezza. La terra di Amerigo, la mia terra, il nostro Molise, forse possiede qualcosa di unico. Avevo provato tante volte a dare una spiegazione razionale all\u2019attaccamento viscerale a questo nostro lembo di cuore, senza mai riuscirci. Qualche briciola di verit\u00e0 l\u2019ho scovata in questi racconti, passeggiando nel groviglio di vicoli di Ceppagna, sulla collina brulla, incontrando le donne con la testa piegata sotto il peso del canestro di vimini colmo di roba da vendere (formaggio, ricotta, uova) per poter comprare qualche chilo di pasta o di riso, nel mandarino e nel pugno di fichi secchi che portava la befana, nelle mine della guerra inesplose raccolte per venderle al ferrovecchio\u2026 e che qualche volta facevano volare in aria \u2013 come a mazz\u2019e piuze \u2013 brandelli di vita\u2026<br \/>\nAleggia, tra le righe, la vera partecipazione ai difetti e al dolore dei suoi paesani, una comunione che illumina queste pagine, il cui riverbero vola verso il lettore\u2026 filtrato dal cristallo della scrittura e diventando letteratura vera. Per raccontare un mondo durissimo ma semplice come il nostro Molise, quello di tanti anni fa, occorreva non solo la penna di un grande scrittore, ma soprattutto la sensibilit\u00e0 di un uomo dal cuore grande come quello di Amerigo.\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Adriano Petta<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore Amerigo Iannacone Titolo A zonzo nel tempo che fu Collana Perseidi Pagine 112 Anno 2016 Prezzo \u20ac 16,00 Isbn 978-88-96028-46-9 Lo struggente ricordo di un mondo senza cose: \u201cA zonzo\u201d assieme ad Amerigo Iannacone \u201cnel tempo che fu\u201d Amerigo Iannacone ha la sensazione che Leopardi, declamando il \u201cnatio borgo selvaggio\u201d, si riferiva a Ceppagna. <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1329\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"A zonzo nel tempo che fu\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1329","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-collaneeditoriali","7":"category-libri","8":"h-entry","9":"hentry","10":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1329"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1329"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1333,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1329\/revisions\/1333"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}