{"id":1625,"date":"2017-12-21T16:26:38","date_gmt":"2017-12-21T15:26:38","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1625"},"modified":"2018-01-03T16:51:58","modified_gmt":"2018-01-03T15:51:58","slug":"il-foglio-volante-di-dicembre-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=1625","title":{"rendered":"Il Foglio Volante di dicembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"sottotitolo myalign\">Foglio Volante n\u00b012 Anno XXXII Dicembre 2017<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 aligncenter bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/FV-Dic-17-SL.jpg\" width=\"250\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p><strong>Ho sognato Amerigo Iannacone<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Mi trovavo in una grande stanza illuminata con la luce artificiale: non ho visto finestre; doveva essere tardo pomeriggio, come quando si aspetta in sala d\u2019attesa di uno studio privato e c\u2019era tanta gente, chi seduta sulle sedie disposte lungo le pareti, chi in piedi in mezzo alla stanza e avevano i cappotti pesanti, predominava il grigio antracite dei soprabiti; parlavano fra loro uomini e donne perlopi\u00f9 di mezza et\u00e0. Io stavo tra loro in piedi quasi al centro della stanza e ad un certo punto mi giro verso destra per vedere l\u2019ambiente com\u2019era pieno, o forse perch\u00e9 da destra doveva venire qualcuno, fatto sta che stavamo tutti aspettando chiss\u00e0 cosa, chiss\u00e0 chi...<br \/>\nIn un angolo della stanza, sempre a destra, c\u2019era una scala di pochi gradini digradanti costruita in modo da riempire l\u2019angolo e finiva con una piccola porticina scura. Sembrava la scalea angolare di una cattedrale per raggiungere il pulpito da parte del celebrante per svolgere la sua predica e alla fine della breve gradinata, davanti alla porticina prima di aprirla per entrarvi, ho riconosciuto il nostro Direttore Americo Iannacone che aveva la mano alzata, probabilmente la destra ed ha cominciato a salutare tutti gli astanti che lo stessero guardando o meno, compreso me. Non ha detto nulla e dopo il suo breve saluto fatto con la mano e senza sorridere, ma con un atteggiamento pi\u00f9 che compassato ha aperto la porticina ed \u00e8 entrato dentro.<br \/>\nCommento al sogno: Il Nostro Direttore, purtroppo, \u00e8 andato via bruscamente, senza avere avuto la possibilit\u00e0 di salutare qualcuno, compreso i familiari. Dopo circa quaranta giorni dalla sua morte, mi \u00e8 venuto in sogno, dal momento che, secondo le parole della nota veggente calabrese ormai scomparsa Natuzza Evolo, le anime dei defunti possono mostrarsi ai mortali attraverso i sogni dopo questo lasso di tempo necessario per la loro entrata nel regno dell\u2019aldil\u00e0, forse un periodo di iniziale loro purificazione. Secondo il mio punto di vista, il professore Iannacone mi ha dato l\u2019incarico di salutare tutti coloro che fanno parte della ormai grande famiglia de Il Foglio Volante, e tutti quelli che hanno pubblicato con le Edizioni Eva. Salutando me e l\u2019intera sala gremita che c\u2019era nel mio sogno, lui finalmente si \u00e8 accomiatato ed \u00e8 riuscito ad entrare in un luogo che a noi mortali non \u00e8 consentito di sapere e vedere. Infatti, io e la gente che riempivamo quella stanza non sapevamo cosa esistesse oltre quella piccola porta nera. Mi sono resa conto di averlo riconosciuto defunto solo al mio risveglio, perch\u00e9 nel sogno lo avevo creduto perfettamente vivo, cos\u00ec come lo ammiravo in abito scuro e composto. Lui \u00e8 morto di luglio in pieno caldo, mentre nel sogno stavamo in inverno inoltrato; infatti aveva giacca e pantaloni pesanti e sempre la sua mole che lo contraddistingueva fra tutti.<br \/>\nQuindi, nel regno dei morti lui ora sta bene, non mostrando alcun genere di dimagrimento, e ci teneva a salutare soprattutto me, perch\u00e9 il giorno prima dell\u2019incidente, l\u201911 luglio 2017, gli telefonai per sapere a che punto stavano le cartoline con le mie poesie ispirate agli alberi \u2013 risulta infatti al centro di esse anche l\u2019immagine a colori della copertina del mio libro di poesie Dalle radici alle foglie alla poesia \u2013 e lui, dopo avermi risposto, mi confid\u00f2 che stava preparando un gruppo di persone di sua conoscenza, tra cui lo storico suo amico poeta Antonio Vanni, che sarebbero venuti a trovarmi a Fiuggi, a casa mia. A quella notizia reagii con gioia e stupore, inizi\u00f2 in me un\u2019emozione straordinaria e incontenibile che gli manifestai, e ci lasciammo con quella promessa. La mattina del giorno dopo avvenne la tragedia ed io, quando lo seppi, il 13 luglio, giorno dei suoi funerali, grazie alla telefonata della mia carissima amica scrittrice Adriana Panza di Isola del Liri, non riuscivo ad accettare la sua morte. Mi sono sentita per diversi giorni disorientata e persa; non andai alle prove del coro parrocchiale di cui faccio parte la sera del 13 luglio perch\u00e9 tutto in me non accettava la sua perdita. \u00c8 stata la prima persona a cui ho telefonato una mattina quando stavo al Policlinico Gemelli di Roma, in attesa che venisse il mio turno per fare la radioterapia nel tubo per venti minuti, dato che si dovevano distruggere le metastasi tumorali che hanno colpito la colonna danneggiandomi una vertebra e quel giorno, doveva essere marzo 2017, lui mi rispose e mi disse che avrebbe mandato in stampa le mie nuove cartoline sugli alberi. Stavo malissimo e sulla sedia a rotelle; tuttavia soltanto la sua voce, il risentirlo mi diede la speranza che presto sarei tornata a scrivere, ad occuparmi della mia attivit\u00e0 letteraria; la mia continuit\u00e0 stava in quelle bellissime cartoline che mi stava stampando e che finalmente ho ricevuto il 20 settembre scorso, consegnatemi a mano dall\u2019inestimabile moglie Maria Grazia che mi ha nuovamente vista in piedi. Io e Adriana speravamo fino all\u2019ultimo in una omonimia, cio\u00e8 che qualcun altro era morto avente lo stesso suo nome e cognome, ma di l\u00ec a poco capimmo che era morto proprio il nostro carissimo, unico e indimenticabile Direttore Editore Amerigo Iannacone.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\n<strong>Isabella Michela Affinito<\/strong>\n<\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\n<strong>Ricordo di Amerigo<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Negli istanti di solitudine<br \/>\npesa sempre di pi\u00f9 la tua assenza<br \/>\nun vuoto che consuma le viscere,<br \/>\ninghiotte e soffoca...<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Ma giova il ricordo della tua presenza<br \/>\ncome balsamo su una ferita ancora viva...<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Quella tua presenza, ora eterea,<br \/>\nche ancora genera un sorriso.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\n<strong>Patrick Sammut <\/strong>- Malta<\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><strong>Natale 2014<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\nForse un mare in burrasca<br \/>\nogni giorno dell\u2019anno<br \/>\npare stia per travolgerti<br \/>\ne non trovi appigli di speranza<br \/>\ncui aggrapparti.<br \/>\nMa Natale viene anche<br \/>\nper iniettarti<br \/>\nuna piccola dose di fiducia,<br \/>\nper farti riscoprire<br \/>\nil buono ch\u2019\u00e8 in te,<br \/>\nper invitarti a corroborare<br \/>\nuna timida nota nascosta.<br \/>\nNon smarrirti nel male:<br \/>\nogni giorno dell\u2019anno<br \/>\nportati dentro il Natale.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Da <span class=\"italic\">Eppure<\/span> (Edizioni Eva)\n<\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><strong>Kristnasko 2014<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\nEble \u015dtorma maro<br \/>\n\u0109iutage en la jaro<br \/>\n\u015dajnas esti ruinigonta vin<br \/>\nkaj vi ne trovas esperan hokon<br \/>\nal kiu alkro\u0109i\u011di.<br \/>\nSed Kristnasko venas anka\u016d<br \/>\npor injekti al vi<br \/>\netan dozon de konfido,<br \/>\npor remalkrovrigi al vi<br \/>\nla bonon kiu estas en vi,<br \/>\npor inviti vin vigligi<br \/>\ntimeman ka\u015ditan noton.<br \/>\nNe perdi\u011du en la malbono:<br \/>\n\u0109iutage en la jaro<br \/>\nkunportu en vi Kristnaskon.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Da <span class=\"italic\">Kai tamen<\/span> (Edizioni Eva)<br \/>\n<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Amerigo Iannacone<\/strong>\n<\/p>\n<p><\/br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foglio Volante n\u00b012 Anno XXXII Dicembre 2017 Ho sognato Amerigo Iannacone Mi trovavo in una grande stanza illuminata con la luce artificiale: non ho visto finestre; 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