{"id":269,"date":"2007-03-04T15:14:45","date_gmt":"2007-03-04T14:14:45","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=269"},"modified":"2016-07-06T16:55:36","modified_gmt":"2016-07-06T14:55:36","slug":"minima-psicopharmacologica-di-gianni-tadolini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=269","title":{"rendered":"Minima Psicopharmacologica di Gianni Tadolini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 aligncenter bordino\" src=\"http:\/\/edizionieva.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Minima-psicopharmacologia-medio.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Uno psicologo vero studia. Lo fa perch\u00e9 il settore di cui si occupa \u00e8 variegato e complesso, costretto tra i principi e i cambiamenti di scienze diversissime tra loro come la biologia e gli studi antropologici, la chimica e la sociologia, la medicina e il pensiero filosofico. E studia per poter fare: la psicologia \u00e8 comprendere per potere intervenire e per poter esistere, e non c\u2019\u00e8 una scienza psicologica che possa prescindere da chi la usa.<br \/>\nGianni Tadolini \u00e8 psicologo vero e come tale studia gli aspetti che le varie epoche che stiamo attraversando e i cambiamenti che esse portano nelle conoscenze mediche, biologiche, filosofiche e delle scienze umane, ci propongono via via. Li studia per capirli, li studia per trasmetterli ai tanti allievi che lo accompagnano nel suo cammino di ricerca e di pratica operativa. Studia anche le molecole, i recettori, i protocolli sperimentali, e in questo testo ce li propone con la semplicit\u00e0 che sempre accompagna chi sa che la ricerca \u00e8 un processo dinamico che mai pu\u00f2 offrire certezze senza aprire dubbi in egual quantit\u00e0. E con l\u2019umile pazienza di chi sa bene che proporre un risultato o un dubbio \u00e8 prima di tutto aprirsi alle domande che un lettore, prima o poi, verr\u00e0 a porci.<br \/>\nPerch\u00e9 uno psicologo vero ascolta. Ascolta gli anni che attraversa durante la sua vita e i maestri che incontra, facendosene figlio, come Gianni con Basaglia e Minguzzi. E ascolta soprattutto i suoi pazienti, attento a non cadere nei tranelli delle mode e delle finte certezze. Gianni Tadolini \u00e8 psicologo vero e come tale ascolta, col desiderio di apprendere dell\u2019assetato che si china alla fonte. E tutti noi, giovani o ormai vecchietti, invece di consegnarci alla vis sindromica dei DSM, ascoltando soltanto ci\u00f2 che rientra nei piccoli stereotipati schemi con cui le statistiche ci misurano nell\u2019illusione eterna di una sicurezza scientifica che in psicologia mai c\u2019\u00e8 stata e mai ci sar\u00e0, dovremmo trarne il messaggio che anche questo, come ogni suo scritto, ci manda: di stare a orecchie aperte.<br \/>\nCos\u00ed, mentre studia ed ascolta, uno psicologo vero rielabora e critica. Perch\u00e9 il nostro \u00e8 un mestiere che mai prescinde dal passato e dal dubbio sul presente e che, anche quando delle illusioni coglie la verit\u00e0 interiore ed intima, mai le trasforma in dettato scientifico o in norma di esistenza. E Gianni, che \u00e8 psicologo vero, critica eccome, anche quando si ritrova come qui a parlare di farmaci in un\u2019epoca nella quale l\u2019illusione dell\u2019onnipotenza delle molecole accompagna da vicino l\u2019operare degli psicologi e degli psichiatri. Quella illusione che non \u00e8 contemporanea, ma anzi vecchia, vecchissima, perch\u00e9 \u00e8 quella dell\u2019eterna giovinezza, modificatasi solo per questa chimica contrapposizione a Lorenzo de\u2019 Medici che oggi ci urla, da ogni dove, \u00abdel doman vi sia certezza!\u00bb. Un\u2019illusione su cui spingono la moda e l\u2019industria commerciale, come Gianni fa emergere con acuta attenzione, e a cui collabora la medicina, non quella che studia ascolta e critica, ma quella di moderni cerusici per nulla dissimili dai loro antenati professionisti di salassi e di latinorum: chirurgie di ogni tipo, allungamenti d\u2019ossa e di scheletri, trapianti, reimpianti\u2026 e pillole, pillole della felicit\u00e0. Come se l\u2019anima ormai potesse essere definita sulla base della sua capacit\u00e0 di rispondere ad una sostanza chimica piuttosto che sforzarsi di capirne i contorni e i contenuti. C\u2019\u00e8 sempre di pi\u00fa l\u2019impressione che i farmaci antidepressivi siano considerati tali se funzionano nelle situazioni di ansia e di depressione, la quale peraltro \u00e8 definita come un insieme variegato di realt\u00e0 che hanno in comune la risposta positiva ai farmaci antidepressivi. Come se si dicesse che gli analgesici sono farmaci in grado di cancellare il dolore, il quale, peraltro, \u00e8 definito come l\u2019insieme delle situazioni che scompaiono con gli analgesici\u2026 \u00c8 per questo che oggi pi\u00fa che mai uno psicologo vero deve studiare e ascoltare per poter criticare. E questo breve manuale, come ogni libro di Gianni Tadolini, ne \u00e8 un esempio costante in ogni pagina e in ogni pensiero.<br \/>\nPerch\u00e9, infine, uno psicologo vero scrive. Egli \u00e8 soprattutto un descrittore, e come tale deve sapere esprimere e non soltanto capire quello che vede e che ascolta, deve raccogliere ogni storia e scriverla a due mani col paziente. Ogni filo narrativo, ognuna delle trame dei racconti che lo psicologo crea, lo aiuta a riprodurre e a rendere cos\u00ed meno doloroso il senso di una vita interiore ferita e ignota. Per questo Gianni, che \u00e8 psicologo vero, scrive. Sia quando ci racconta delle potenti suggestioni delle religioni di cui tanto ha studiato, sia quando, come qui, trasmette ai suoi studenti le certezze e i dubbi di una farmacologia che seppure ci domini dall\u2019alto dei suoi immensi poteri operativi deve comunque rimanere \u201cminima\u201d, e come tale criticabile.<br \/>\nPerch\u00e9 nell\u2019epoca in cui la comunicazione rapida, immediata, trionfa e vince, la moda non pu\u00f2 essere che quella di cortocircuitare ogni problema. E se si pu\u00f2 guarire da una depressione con una semplice pillola, perch\u00e9 mai non si dovrebbe far altrettanto con i batticuore e con i sentimenti, appena provino a diventar fastidiosi? Ed ecco allora le pillole del sesso, quelle della felicit\u00e0 e quelle contro la timidezza: perch\u00e9 \u00e8 una grande liberazione poter pensare di delegare a una compressa, a qualcosa di esterno e di semplice, la risoluzione dei problemi pi\u00fa spinosi della nostra vita.<br \/>\n\u00abStiamo tornando indietro?\u00bb, si chiede Gianni concludendo il suo libro. Credo di no, vorrei dirgli, perch\u00e9 il tentativo dell\u2019uomo di trasformare in scelte culturalmente ineccepibili le sue sconfitte rispetto a se stesso, alla sua infanzia, alla sua vecchiaia, alla sua vita, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. E perch\u00e9 uno psicologo vero ha da sempre il destino di doversi legare ai momenti culturali, sociali e storici in cui vive e lavora. Stiamo semplicemente continuando il viaggio; e se sar\u00e0 in avanti e non indietro dipender\u00e0 dalla nostra tenacia nel continuare a studiare, ad ascoltare, a criticare e a scrivere. <\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Dalla prefazione di <b>Marco Mazzoli<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno psicologo vero studia. Lo fa perch\u00e9 il settore di cui si occupa \u00e8 variegato e complesso, costretto tra i principi e i cambiamenti di scienze diversissime tra loro come la biologia e gli studi antropologici, la chimica e la sociologia, la medicina e il pensiero filosofico. E studia per poter fare: la psicologia \u00e8 <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=269\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Minima Psicopharmacologica di Gianni Tadolini\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[12],"class_list":{"0":"post-269","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"tag-psicologia","8":"h-entry","9":"hentry","10":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=269"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":271,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269\/revisions\/271"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}