{"id":557,"date":"2014-11-16T16:51:54","date_gmt":"2014-11-16T15:51:54","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=557"},"modified":"2017-01-23T18:40:51","modified_gmt":"2017-01-23T17:40:51","slug":"diario-itinerante","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=557","title":{"rendered":"Diario itinerante"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Cop-Diario-itinerante.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Diario itinerante<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Maurizio Zambardi<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Colibr\u00ec<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">72<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2014<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 10,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Nel 2010, sorprendendo tutti gli amici, che lo conoscevano s\u00ed come persona colta e sensibile, ma lo sapevano eminentemente storico e tecnico e non certo poeta, Maurizio Zambardi diede alle stampe una raccolta di poesie. E comunque non volle chiamarle \u201cpoesie\u201d, ma intitol\u00f2 il libro Pensieri itineranti. Una raccolta di brevi componimenti, scritti prevalentemente in occasioni di viaggi. Perch\u00e9 \u2013 chi lo conosce lo sa \u2013 Maurizio ama molto viaggiare, ma \u00e8 un viaggiatore che in ogni posto dove si viene a trovare non si limita a una visita superficiale come fa la maggior parte dei viaggiatori-turisti, ma entra nel merito, si innamora dei luoghi, li visita con la sua competenza di architetto e di archeologo, ma anche con la sua sensibilit\u00e0 di poeta, cos\u00ed come lo abbiamo scoperto dopo la pubblicazione dei suoi Pensieri. E se si trova, per esempio, in Belgio, non va a visitare solo Bruxelles, bens\u00ed anche la tragica Marcinelle.<br \/>\nOra, a cinque anni dall\u2019uscita di quella prima plaquette, si ripresenta al pubblico dei lettori di poesia \u2013 pubblico forse ristretto, ma raffinato \u2013 con questa seconda raccolta, dal titolo abbastanza simile alla prima, perch\u00e9 abbastanza simile \u00e8 il libro, Diario itinerante. Potremmo dire che questo nuovo libro costituisce un po\u2019 la continuazione del primo. Sono sempre pensieri, pensieri poetici in libert\u00e0, annotazioni, a volte confessioni, a volte persino sfoghi.<br \/>\nI testi sono sempre in versi liberi, talvolta anche in forma di prose poetiche, ma c\u2019\u00e8 sempre una sorta di afflato poetico.<br \/>\nMaurizio, che continua a schermirsi, a dire che non si sente poeta, e che non ha voluto che ci fosse una presentazione pubblica del suo primo libro, nutre in realt\u00e0 un grande rispetto per la poesia, che ama a dispetto della sua formazione tecnica pi\u00fa che letteraria. Ma, si sa, la storia della poesia \u2013 del Novecento soprattutto \u2013 \u00e8 piena di tecnici e di poeti che vengono dagli ambienti pi\u00fa disparati. A cominciare dal ragioniere Montale, dall\u2019ingegnere Sinisgalli, dal libraio Saba, dal geometra Quasimodo, dal commesso di libreria Penna, e cos\u00ed via.<br \/>\nLeggendo questo libro, si ha l\u2019impressione che l\u2019autore quasi voglia evitare di esporsi, che non voglia farsi considerare poeta, e alterna a testi lirici, testi che quasi sembrano davvero appunti presi sulle pagine di un diario o descrizioni piuttosto tecniche. Cos\u00ed troviamo versi come questi: \u00abAl profumo di una precoce primavera \/ sono sbocciate le tue violette \/ mentre la mimosa, \/ che tanto amavi \/ e che volesti far ripiantare, \/ esplode di giallo.\u00bb, oppure: \u00abSei circondato \/ dai tuoi fedeli compagni: \/ il vecchio generoso pero \/ e la radiosa ginestra \/ che sbocci\u00f2 per la prima volta \/ l\u2019estate che mamma ci lasci\u00f2.\u00bb o anche: \u00abAcrobatiche danze \/ di silenziosi balestrucci \/ che rasentano il suolo \/ al ritmo ondoso del vento\u00bb. E troviamo anche testi come questi: \u00abDomani visita e accoglienza \/ alla scuola che ci ospita. \/ Poi visita di varie localit\u00e0\u00bb, \u00abGiants\u2019 Coseway \/ grattacieli di pietre \/ di una antica citt\u00e0 \/ che si affaccia sul mare.\u00bb, \u00abSiamo ospiti in una casetta di mattoncini rossi in un piccolo villaggio lungo le sponde di un lago\u00bb, \u00abVisita del Villaggio di Aarhus, in pieno medioevo\u00bb, quasi che Maurizio cerchi una giustificazione nei confronti di suoi lettori adusi a leggere di lui testi di natura diversa dalla poesia a volere con queste semplici annotazioni allontanare da s\u00e9 il sospetto di farsi chiamare poeta o comunque giustificarsi verso coloro che non sono lettori di poesia.<br \/>\nDiario s\u00ed, ma anche la parola \u201cdiario\u201d vuole in qualche modo sminuire il valore della poesia o almeno evitare di ostentarla.<br \/>\nA nomi di citt\u00e0 pi\u00fa o meno esotiche, pi\u00fa o meno lontane (Tournai, Bruges, Rodi, Faliraki, Lindos, Amsterdam, Endhoven, Silkeboorg, Amburgo, Apokkias, New York, Bratislava, Stoccolma, Heraclion, Chania) si alternano i familiari, amati nomi dei centri della vita quotidiana (San Pietro Infine, Venafro, Samb\u00facaro, Cassino, Isernia), cui Maurizio \u00e8 tenacemente legato. E proprio a questi luoghi, alla gente di questi luoghi sono dedicate le parole pi\u00fa delicate e anche commosse: \u00abMi aggrappo alla vita come il naufrago ad uno scoglio nel mare in tempesta\u00bb (\u201cIn morte di Giustino\u201d); \u00abUn mulinello di foglie secche \/ danza un valzer nella strada \/ deserta e assolata \/ al ritmo di un barattolo vuoto \/ che rotola gi\u00fa \/ contando i gradini della piazza.\u00bb<br \/>\nParticolarmente significativi nella poesia di Maurizio sono gli affetti familiari. Troviamo testi dedicati ai figli Elvira, Stefano e Laura e poi il ricordo commosso di Nonna Nannina e soprattutto, ricorrente, insistente, con parole intrise di un malinconico ricordo, il pensiero della madre perduta: \u00abDove sei, madre? \/ Nel tuo volo \/ \u00e8 rimasta impigliata \/ la mia spensieratezza.\u00bb E non poteva mancare la moglie Luciana, \u00abcompagna \/ del viaggio pi\u00fa importante\u00bb, cui \u00e8 dedicato il libro.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Dalla prefazione di <b>Amerigo Iannacone<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Diario itinerante Autore Maurizio Zambardi Collana Colibr\u00ec Pagine 72 Anno 2014 Prezzo \u20ac 10,00 Nel 2010, sorprendendo tutti gli amici, che lo conoscevano s\u00ed come persona colta e sensibile, ma lo sapevano eminentemente storico e tecnico e non certo poeta, Maurizio Zambardi diede alle stampe una raccolta di poesie. E comunque non volle chiamarle <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=557\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Diario itinerante\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-557","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/557"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=557"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":959,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/557\/revisions\/959"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}