{"id":567,"date":"2016-08-01T20:48:24","date_gmt":"2016-08-01T18:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=567"},"modified":"2016-09-01T15:39:36","modified_gmt":"2016-09-01T13:39:36","slug":"il-foglio-volante-di-agosto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=567","title":{"rendered":"Il Foglio Volante di agosto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"sottotitolo myalign\">Foglio Volante n\u00b08 Anno XXXI Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 aligncenter bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/il_foglio_agosto_2015.jpg\" width=\"250\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Saba: il Leopardi del Novecento<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Umberto Saba non viene mai citato insieme ai grandi poeti del Novecento: Ungaretti, Montale, Quasimodo. L\u2019esclusione dipende dall\u2019assenza di clamorose novit\u00e0 (che non significa mancanza di originalit\u00e0) nel poeta triestino rispetto a quelli della triade.<br \/>\nLa poesia di Saba rimanda di pi\u00fa a quella del diciannovesimo che non a quella del ventesimo secolo. Chi ama la poesia di Saba non lo fa in considerazione di una sua qualche \u201crivoluzione\u201d linguistica o stilistica; la ama perch\u00e9 trova quella poesia semplicemente autentica. \u00abTardiva?\u00bb, rispetto a quella degli innovatori sopra ricordati. La si pu\u00f2 chiamare anche cos\u00ed, purch\u00e9 cos\u00ed non si intenda al tempo stesso disconoscerla o misconoscerla.<br \/>\nMa se non possiamo accostare Saba ai tre poeti maggiori del nostro Novecento (e nemmeno all\u2019altro grande poeta, e prosatore, Vincenzo Cardarelli), a chi lo accosteremo? Lo accosteremo a uno dei pi\u00fa grandi, anzi al pi\u00fa grande dell\u2019intero Ottocento \u2013 nostro e non soltanto nostro \u2013 Giacomo Leopardi.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 nella poesia del Novecento nessun poeta che ripeta e riproponga le meraviglie (come altrimenti chiamarle?) leopardiane, come le ripete e ripropone Umberto Saba. Cos\u00ed, se non possiamo accostare quest\u2019ultimo agli Ungaretti, ai Montale e ai Quasimodo, lo possiamo accostare a Giacomo Leopardi.<br \/>\nIl piacere e lo stupore che suscitano in noi i versi del recanatese sono gli stessi piacere e stupore che suscitano in noi i versi del triestino.<br \/>\nL\u2019accostamento di Saba al Leopardi richiede almeno una precisazione: che riguarda il gi\u00e0 nominato Vincenzo Cardarelli. \u00c8 quest\u2019ultimo, per molti, il degno erede, il vero emulo di Leopardi. Lo \u00e8 per sua stessa esplicita dichiarazione, per sua intima convinzione e formazione, e infine per la composizione stessa della sua poesia. Tutti meriti, questi, eccezionali; ma con un solo e grosso demerito: \u00e8 pi\u00fa un poeta leopardiano che un poeta paragonabile a Leopardi, il nostro Cardarelli!<br \/>\nA differenza della poesia di Saba, che fa pensare a quella di Leopardi senza per\u00f2 somigliarle, lo poesia di Cardarelli fa pensare a quella di Leopardi perch\u00e9 ad essa troppo somigliante. \u00c8 una poesia, quella di Cardarelli \u2013 lo sappiamo bene, noi suoi accaniti ed estasiati lettori \u2013 bellissima ma somigliantissima a quella di Leopardi. Altrettanto bella \u00e8 la poesia di Saba: non perch\u00e9 anch\u2019essa somigliantissima a quella di Leopardi, ma perch\u00e9 all\u2019altezza di quella di Leopardi.<br \/>\nCos\u00ed il nostro Novecento annovera almeno cinque grandi poeti: Ungaretti, Montale, Quasimodo, Saba e Cardarelli. I primi tre, perch\u00e9 hanno inventato la poesia \u201cnuova\u201d; il quarto, perch\u00e9 ha ripetuto nell\u2019appena passato secolo ventesimo il miracolo della poesia leopardiana; il quinto, perch\u00e9 \u00e8 stato un poeta autenticamente leopardiano.<\/p>\n<p><span class=\"testo italic\">Coreno Ausonio, 11\/07\/2016<\/span><\/p>\n<p class=\"testo\"><strong>Tommaso Lisi<\/strong><\/p>\n<p><\/br><\/p>\n<p><strong>Inverno<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\u00c8 notte, inverno rovinoso. Un poco<br \/>\nsollevi le tendine, e guardi. Vibrano<br \/>\ni tuoi capelli selvaggi, la gioia<br \/>\nti dilata improvvisa l\u2019occhio nero;<br \/>\nche quello che hai veduto \u2013 era un\u2019immagine<br \/>\ndella fine del mondo \u2013 ti conforta<br \/>\nl\u2019intimo cuore, lo fa caldo e pago.<br \/>\nUn uomo s\u2019avventura per un lago<br \/>\ndi ghiaccio, sotto una lampada storta.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><strong>Umberto Saba<\/strong><br \/>\n(Trieste, 9 marzo 1883-Gorizia, 25 agosto 1957)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foglio Volante n\u00b08 Anno XXXI Agosto 2016 Saba: il Leopardi del Novecento Umberto Saba non viene mai citato insieme ai grandi poeti del Novecento: Ungaretti, Montale, Quasimodo. L\u2019esclusione dipende dall\u2019assenza di clamorose novit\u00e0 (che non significa mancanza di originalit\u00e0) nel poeta triestino rispetto a quelli della triade. La poesia di Saba rimanda di pi\u00fa a <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=567\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Il Foglio Volante di agosto\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":{"0":"post-567","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-fogliovolante","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=567"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":588,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions\/588"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}