{"id":632,"date":"2014-06-02T16:13:34","date_gmt":"2014-06-02T14:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=632"},"modified":"2017-05-10T11:19:33","modified_gmt":"2017-05-10T09:19:33","slug":"632","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=632","title":{"rendered":"Scuola di poesia &#8211; Nicola Napolitano a cento anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop_Scuola-di-Poesia.jpeg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Scuola di poesia - Nicola Napolitano a cento anni dalla nascita<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">AA.VV.<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Colibr\u00ec<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">113<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2014<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 8,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>L\u2019uomo<\/b><br \/>\nVado su internet per cercare riscontri autorevoli ai miei ricordi sull\u2019intellettuale Nicola Napolitano e resto frastornato. Compaiono varie omonimie e la prima \u00e8 di un personaggio storico di due secoli or sono, soprannominato Il Caprariello (1838-1863), un brigante italiano attivo nell\u2019avellinese che, dopo essere cresciuto come pastore di capre, \u00e8 stato fucilato venticinquenne dai bersaglieri nella sua Nola. E allora con l\u2019occasione di questa pubblicazione rievocativa nasce un obbligo doveroso verso il \u201cnostro\u201d protagonista: fare i dovuti inserimenti su Wikipedia, l\u2019enciclopedia libera on line, perch\u00e9 compaiano la sua biografia e la sua bibliografia.<br \/>\nNicola Napolitano \u00e8 nato a Casale di Carinola, nella Terra di Lavoro, al di l\u00e0 della riva sinistra del fiume Garigliano il 17 gennaio 1914, alla vigilia del primo conflitto mondiale. Quando lui nasce la provincia di Caserta si estendeva a nord, nell\u2019entroterra, sino al confine tra i comuni di Arce e di Ceprano e sulla costa sino a Monte San Biagio, alle porte di Terracina. Nuovi confini amministrativi disegnati dal fascismo che hanno ridimensionato la provincia casertana ed esteso il Lazio pi\u00f9 a sud sino al corso del fiume Garigliano non hanno spezzato il legame culturale e storico esistente e che il parlamentare sessano Franco Compasso chiamava \u201ccivilt\u00e0 aurunca\u201d.<br \/>\nNicola Napolitano nasce in una famiglia di agricoltori, suoi genitori sono Giuseppe (nome che lui, rispettoso delle tradizioni, dar\u00e0 al figlio primogenito) e Carolina Rossi. Sino ai ventidue anni lavora la terra, lunghe le interruzioni nei suoi studi per l\u2019immatura morte del padre nel 1927, \u00e8 lo stesso anno in cui Benito Mussolini decide di sciogliere la provincia di Terra di Lavoro, accorpando gran parte del suo territorio e le Isole Ponziane alla provincia di Napoli, alcuni comuni nei dintorni di Piedimonte e Alife vengono ripartiti tra le province di Benevento e Campobasso, mentre il circondario di Sora e quello di Gaeta passano alla provincia di Roma. Ma Nicola, solo tredicenne, \u00e8 preso soltanto dall\u2019impegno di aiutare la famiglia di appartenenza. Quando aveva appena ripreso a frequentare la scuola giunse la chiamata alle armi per la Campagna d\u2019Africa; nel 1935 l\u2019Italia fascista vuole un posto al sole e Nicola diciannovenne parte per l\u2019Abissinia, almeno pu\u00f2 aiutare ancora la famiglia con la sua modesta paga da militare. Successivamente il richiamo per la seconda guerra mondiale e l\u2019invio in Grecia.<br \/>\nL\u2019armistizio lo coglie di stanza sull\u2019isola di Creta, i Tedeschi lo fanno prigioniero e lo deportano in Germania. \u00c8 solo un numero nel campo di prigionia di Grafenwohr, una localit\u00e0 del circondario di Neustadt an der Waldnaab, Alto Palatinato, nel Land di Baviera. Oggi Grafenwohr \u00e8 conosciuto come un tranquillo paesino di meno di settemila anime, ma allora \u00e8 un luogo di dolore e sofferenza, dove si pativa d\u2019inverno il freddo e sempre la fame, le malattie per deperimento, gli oltraggi alla propria dignit\u00e0 di uomo e di soldato. Frammentario e difficile il cammino per tornare a casa, come, d\u2019altronde, \u00e8 avvenuto per tutti i nostri reduci dalla Germania. Da sergente a Pavia conoscer\u00e0 una ventenne con la quale, lui introverso, si aprir\u00e0 come non mai e racconter\u00e0 questo dolce incontro in un libro pubblicato solo postumo, Disegnare il tuo nome. Ripresi finalmente gli studi, Nicola il 3 agosto 1946 a trentadue anni consegue l\u2019agognata laurea in lettere all\u2019Universit\u00e0 di Roma e l\u2019anno dopo a Castelforte inizia la sua attivit\u00e0 di docente. Sono gli anni della ricostruzione e non appena ha un reddito, se pur modesto, si sposa con Carmelina Rotunno e ha da lei tre figli Giuseppe, Valerio e Carolina. Dopo tredici anni di dura gavetta nel 1960 diviene infine preside dell\u2019Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri \u201cG. Filangieri\u201d di Formia e nel 1978, l\u2019anno successivo al suo pensionamento, fonda il Liceo Linguistico \u201cW. Shakespeare\u201d di Formia che diriger\u00e0 sino al 1983 e anche come preside nell\u2019anno scolastico 1991-1992.<br \/>\nCome dirigente scolastico si fa apprezzare per l\u2019equilibrio e la padronanza del ruolo; sa capire i suoi allievi, dialogare con i genitori, progettare programmi, costruire soluzioni. \u00c8 fondatore e segretario della Sezione di Formia dell\u2019Association Europ\u00e9enne des Enseignants, dal 1962 al 1978 \u00e8 stato anche componente del Comitato Centrale della stessa associazione. Insieme agli amici del Circolo Letterario \u201cI Girasoli\u201d \u00e8 stato tra i fondatori del Premio Letterario Suio Terme e componente della giuria. In tutta la sua vita scrive incessantemente, la sua penna \u00e8 un fiume in piena, la sua mente e la sua anima hanno bisogno di dare libero sfogo ai pensieri, ai sentimenti e alle sensazioni. Le sue poesie e prose sono incluse in numerose antologie, anche per ogni indirizzo scolastico. Sue poesie sono state pubblicate e tradotte in tutto il mondo: Stati Uniti d\u2019America, Bra-sile, Francia, Grecia, Svizzera, Spagna, Romania. In lingua spagnola \u00e8 stato tradotto da Carlos Vitale. Riceve numerosi e prestigiosi premi, nel 1982 gli \u00e8 conferito il Premio della Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si spegne a Formia ottantanovenne il 26 novembre 2003.<br \/>\nIl figlio Giuseppe, scrittore e poeta anche lui, raccoglie tutte le sue opere, anche quelle inedite, e lavora a diffonderle e soprattutto a preservarle. Nicola Napolitano \u00e8 stato anche protagonista di ricerche per tesi universitarie e nella Biblioteca Comunale di Formia si sta allestendo una sezione a lui dedicata. Anche la consorte Carmelina Rotunno, in vita a volte \u201cschiacciata\u201d dalla forte personalit\u00e0 del coniuge, lascer\u00e0 ai posteri poesie estremamente belle e struggenti. La cognata Licia, sorella di Carmelina, pubblica un libro di memorie delle sue esperienze belliche, assolutamente originali, che meritano il serio approfondimento degli storici. Napolitano, una famiglia di intellettuali giunta alla terza generazione, in quanto anche la consorte di Giuseppe e la loro figlia Gabriella, ancora adolescente, dimostrano grandi sensibilit\u00e0 e capacit\u00e0 intellettuali.<br \/>\nChi scrive ha conosciuto Nicola Napolitano, frequentandolo e stimandolo grandemente non solo come intellettuale, ma anche come uomo. Desidero concludere questa mia memoria ricordando una serata speciale. Da vice presidente e consigliere delegato dell\u2019Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Minturno-Scauri supplii alcuni anni alla chiusura della Stagione Teatrale presso l\u2019Area di Minturnae con appuntamenti alternativi nelle varie piazze di Minturno. A una serata, che si tenne dopo il tramonto, d\u2019estate nella Piazza Santa Albina di Scauri, invitai come protagonista Nicola Napolitano. Furono ore deliziose, serene e coinvolgenti. Il nostro protagonista calamit\u00f2 l\u2019attenzione di tutti i presenti, deliziandoli, e rimasi stupefatto di come declamava le sue poesie a memoria, inserendole in un coinvolgente contesto storico, anche biografico. Una serata magica sotto le stelle, difficilmente imitabile. Sono certo che nei Campi Elisi ritrover\u00f2 Nicola Napolitano intento a comporre nuove liriche e certamente organizzeremo, grazie alla disponibilit\u00e0 degli Angeli Celesti, nuove serate in cui la poesia sar\u00e0 protagonista e, ancora una volta, nutrimento per le nostre anime.<br \/>\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Marcello R. Caliman<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Scuola di poesia - Nicola Napolitano a cento anni dalla nascita Autore AA.VV. Collana Colibr\u00ec Pagine 113 Anno 2014 Prezzo \u20ac 8,00 L\u2019uomo Vado su internet per cercare riscontri autorevoli ai miei ricordi sull\u2019intellettuale Nicola Napolitano e resto frastornato. Compaiono varie omonimie e la prima \u00e8 di un personaggio storico di due secoli or <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=632\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Scuola di poesia &#8211; Nicola Napolitano a cento anni dalla nascita\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-632","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1020,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632\/revisions\/1020"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}