{"id":643,"date":"2014-06-22T16:39:17","date_gmt":"2014-06-22T14:39:17","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=643"},"modified":"2017-05-10T11:10:24","modified_gmt":"2017-05-10T09:10:24","slug":"643","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=643","title":{"rendered":"Sabbia"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop.-Sabbia.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Sabbia<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Amerigo Iannacone<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Colibr\u00ec<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2014<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">80<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 10,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Prefazione<\/b><br \/>\nLa poesia di Amerigo Iannacone esige, da parte del lettore, buone dosi d\u2019attenzione, impegno e dedizione, insieme con spirito di complicit\u00e0 e con una certa dimestichezza con la sua vasta e complessa produzione. Per capire veramente la poetica dell\u2019Autore molisano, per compenetrarsi appieno nelle sue riflessioni sovente sottotono, sussurrate a mezza voce, occorre mettere da parte sia la magniloquenza che le istanze della nostra ingannevole persona, o \u201cmaschera individuale\u201d. Pregi e difetti da accantonare con giudiziosa umilt\u00e0, mantenendo l\u2019animo, tuttavia, ben aperto al confronto con testi dotati d\u2019una s\u00ed elevata intensit\u00e0 e profondit\u00e0 di pensiero, al fine di carpirne, valutarne e apprezzarne valore e portata.<br \/>\nAmerigo tutto rammenta, scruta ed analizza \u2013 in ogni minimo dettaglio, con una certosina, limpida capacit\u00e0 di sintesi e d\u2019inventariazione \u2013, senza nulla omettere e, soprattutto, facendo tesoro di ci\u00f2 che l\u2019esistenza gli ha insegnato e donato e tuttora continua a proporgli. <br \/>\nIl suo \u00e8, e rimane, un ininterrotto percorso di \u201cformazione\u201d, in un crescendo di meditazioni ed emozioni che le esperienze \u2013 spesso dolorose e traumatiche \u2013 inesorabilmente hanno rimodellato e quindi trasformato, s\u00ed da imporre alla sua forma mentis, intimamente libera da condizionamenti, contegnosi atteggiamenti di moderazione e di riserbo, dove il dubbio \u2013 l\u2019incertezza dell\u2019essere \u2013 diviene il fulcro (ovvero, l\u2019organon) intorno a cui ruota il suo pensiero ed attraverso il quale, di conseguenza, prendono forma i suoi versi.<br \/>\nEsiste, dunque, un persistente rapporto dialettico, per quanto impercettibile, che regola \u2013 a volte sconvolgendola, fino a scompaginarla \u2013 l\u2019ispirazione di fondo: c\u2019\u00e8 la vita, l\u00e0 fuori, che incombe e fortemente strepita ed urla; nel mentre, il mondo interiore di Amerigo macera, soffre, confronta e freme.<br \/>\n\u00c8 un poetare che richiede, anzi implora, il silenzio. Soltanto dai luoghi incontaminati della memoria, da quelle dimensioni misteriche ed oniriche popolate da ombre a volte rassicuranti e familiari, pi\u00fa di frequente minacciose ed oscure \u2013 \u00abluoghi insignificanti \/ siti senza storia\u00bb, osserva il Poeta in Ogni attimo \u2013, \u00e8 possibile risalire ai tanti interrogativi del tempo presente. Sono domande che, per quanto irrisolvibili, riescono a dare un senso al nostro vivere quotidiano, ai disegni che, pur rivelandosi mendaci, stimolano il nostro sentire ed il nostro spirito critico, esortandoci a non arrenderci e ad andare avanti.  <br \/>\nPure, ricorrono nell\u2019opera frequenti asserzioni che sarebbe errato spiegare come una capitolazione di fronte all\u2019\u00abincancellabile magma di dolore\u00bb che, come un \u00abfiume di sabbia\u00bb \u2013 si legge in Fiume di sabbia \u2013, ci sospinge \u00abverso il nulla\u00bb. <br \/>\nUno dei meriti e delle qualit\u00e0 fondamentali di Amerigo Iannacone, accanto al talento poetico e ad una solida conoscenza delle problematiche proprie della letteratura contemporanea, \u00e8 l\u2019aver saputo prendere atto dei pesanti livelli d\u2019incomunicabilit\u00e0 \u2013 il vero cancro della modernit\u00e0 \u2013 che minano il nostro sereno rapportarci con il prossimo. Partendo da questa semplice constatazione, egli s\u2019\u00e8 dimostrato capace finora, non soltanto dal punto di vista strettamente letterario ma anche sul piano della militanza e dell\u2019impegno concreto, di combattere le terribili conseguenze della solitudine e dell\u2019emarginazione dell\u2019artista, mettendo in campo notevoli risorse di altruismo e coraggio.<br \/>\nLa presente raccolta \u201cSabbia\u201d si distingue, dunque, per la ferma e fiera volont\u00e0 di capire e lottare, andando oltre le mere apparenze. Confessa, ad esempio, Amerigo nella lirica Ponti: \u00abC\u2019incontriamo \/ ci parliamo ancora \/ nel mondo iperuranio delle idee \/ nel sito imperscrutabile dei sogni. \/ Il dialogo scavalca \/ il muro imprescindibile dell\u2019oltre, \/ dialoghi-ponti \/ con il passato e forse \/ con il futuro \/ duro a immaginare.\u00bb<br \/>\nL\u2019impenetrabilit\u00e0 del mistero \u00e8 intesa \u2013 con un accento, in parte, sottilmente provocatorio \u2013 come l\u2019estremo rimedio, il pi\u00fa raro e prezioso: una riedizione del leopardiano conato volto ad affratellare ed unire gli uomini, assumendo come coordinate e, nel contempo, come elementi d\u2019aggregazione, le universali ed enigmatiche leggi della sofferenza e del dolore.<br \/>\nC\u2019\u00e8, in effetti, in Iannacone una religiosit\u00e0 di fondo, concepita \u2013 oserei dire \u2013 come sacralit\u00e0 dell\u2019inconoscibile. Questa silloge potrebbe benissimo essere interpretata come una ulteriore evoluzione, una maturazione in fieri e non definitiva \u2013 bench\u00e9 priva di certezze ma senza grossi inganni \u2013, tale da comportare la compilazione d\u2019una sorta di lezionario \u2013 laico, se vogliamo, al passo con i tempi \u2013, prossimo a quei venerabili libri d\u2019ore che, a partire dal Medio Evo, hanno accompagnato per millenni le tenebrose notti d\u2019un\u2019umanit\u00e0 confusa e alla ricerca di punti fermi. Un asciutto, categorico sequenziario d\u2019inenarrabili velleit\u00e0, accuse, contenziosi, lamenti, confessioni, omissioni, ingiustizie, gratificazioni, trame, destini, condanne, evoluzioni ed involuzioni\u2026<br \/>\nAllo stesso modo, ma sul fronte opposto, \u00e8 possibile riscontrarvi un vorticoso ed emblematico campionario di nefandezze ed assurdit\u00e0, che l\u2019\u201chomo homini lupus\u201d \u2013 da Plauto ad Erasmo da Rotterdam, fino a Thomas Hobbes \u2013 ancora seguita a perpetrare. Ci\u00f2 lascia pensare, senza tema di smentite, al profano \u201cLibro di sabbia\u201d che il visionario Jorge Luis Borges realizz\u00f2 all\u2019insegna d\u2019una nietzschiana, sprezzante e luciferina empiet\u00e0: sogni, incubi, spettri ed echi, frammisti a carne, volti, luoghi, misfatti\u2026<br \/>\nSabbia, insomma, quale umanissima e completa registrazione, codice (codex, notare l\u2019etimologia della parola: da caudex, tronco d\u2019albero) \u2013 del perpetuo disfacimento del Creato, accompagnato e seguito dal suo portentoso, simultaneo rigenerarsi. <br \/>\nUna \u201cnatura naturans\u201d \u2013 va ricordata la lectio di Giordano Bruno e, successivamente, quella di Baruch Spinoza \u2013 che, nel suo incessante divenire, assume le sembianze pi\u00fa difformi, fino a quelle, infinitesimali, di granuli volatili ed impercettibili, che evocano e rimandano all\u2019arcano del nulla eterno. <br \/>\n\u00c8 il prodigio della materia\/mater dinanzi al quale noi siamo spettatori muti ed impotenti, e che l\u2019intelletto e la coscienza del Poeta si sforzano in qualche modo d\u2019afferrare, di sedimentare, decantandone tristemente, mirabilmente corsi e ricorsi, flussi e riflussi, sia tangibili che incorporei.<br \/>\nPerch\u00e9 qualcuno ha insegnato che l\u2019immaginazione pu\u00f2 essere tragica e vera, assai pi\u00fa della realt\u00e0.<br \/>\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Francesco De Napoli<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Sabbia Autore Amerigo Iannacone Collana Colibr\u00ec Anno 2014 Pagine 80 Prezzo \u20ac 10,00 Prefazione La poesia di Amerigo Iannacone esige, da parte del lettore, buone dosi d\u2019attenzione, impegno e dedizione, insieme con spirito di complicit\u00e0 e con una certa dimestichezza con la sua vasta e complessa produzione. 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