{"id":648,"date":"2016-11-24T11:57:40","date_gmt":"2016-11-24T10:57:40","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=648"},"modified":"2016-11-24T11:58:47","modified_gmt":"2016-11-24T10:58:47","slug":"pensare-con-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=648","title":{"rendered":"Pensare con il cuore"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/cop_pensare_con_il_cuore.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Pensare con il cuore - Versi 2013-2016<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Alessandra Di Guida<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">La stanza del poeta<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">56<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2016<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 9,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"testoarticolo\">\u00c8 un gradito ritorno, quello di Alessandra nella stanza. Ma \u00e8 pure una nuova nascita \u2013 per cui doppia \u00e8 la soddisfazione di accoglierla.<br \/>\nAlessandra Di Guida ha esordito infatti, nel gi\u00e0 lontano agosto del 2011, al numero 79 della vecchia collana editoriale la stanza del poeta; ora si prende il numero 19 della nuova collana: la ricorrenza del 9 dovrebbe intendersi anch\u2019essa come augurale. Cinque anni sono tanti o sono niente: per lei sono, filosoficamente (verrebbe da dire, parafrasandola un po\u2019), il tempo che le \u00e8 gocciato intorno mentre lei, semplicemente, viveva \u2013 e della sua vita registrava accadimenti accidenti aspettative.<br \/>\nIntanto, in cinque anni un nuovo libro ci sta: \u00e8 qui, del resto, abbiamo la prova di un lavoro che cresce e produce \u2013 gi\u00e0 per questo sia dato merito all\u2019autrice, che non si \u00e8 seduta sul primo libro, ma ha seguitato per la sua strada, facendola sempre pi\u00fa sua. In questa seconda prova, in questa che pu\u00f2 dirsi una prima prova di maturit\u00e0, Alessandra si mostra ancor pi\u00fa consapevole dei suoi mezzi, che sono espressivi ma sanno di riflessione profonda. Il titolo d\u2019altronde non lascia dubbi sulla sua poetica, sul genere di scrittura che le piace praticare. Sapevamo dalla silloge di esordio, Verso, della sua formazione e delle frequentazioni filosofiche, dei suoi slanci mai teneri contro chi le desse fastidio: qui troviamo una sottile analisi che si fa pure cattiva, se occorre. Modelli se ne potrebbero anche trovare, ma innegabilmente il primo riferimento di questa poetessa che insegna Filosofia \u00e8 la sua disciplina scolastica: Alessandra, se vede qualcosa che non va o scopre qualcuno che non va (peggio se qualcosa o qualcuno la toccano da vicino), allora non manda telegrammi di protesta \u2013 prende la penna e annota sul taccuino nero: mette i voti all\u2019umanit\u00e0 recalcitrante, che vorrebbe invitare a comportarsi appunto da umanit\u00e0, se ciascuno riconoscesse i limiti che gli sono assegnati e non pretendesse di sforare a piacimento.<br \/>\nFilosofia, dunque, non \u00e8 proponimento per paradosso letterario: la querelle \u00e8 antica, platonica \u2013 viene prima il filosofo o il poeta? E Pascal, ha ancora le sue ragioni, se qui si vuole pensare con il cuore? La fortuna dell\u2019autrice di questo piccolo libro \u00e8 di essere poeta che sa la filosofia, e sa scrivere tenendo a mente i processi dell\u2019e-spressione poetica e insieme le trame delle costruzioni filosofiche. Non casca per\u00f2 dalla bilancia, non si fa prendere la mano dalla voglia di esibirsi, anche se dice di andare \u00abin giro nuda, senza maschere o paraventi\u00bb (segno di onest\u00e0 intellettuale): \u00e8 una persona che vuole rimanere soprattutto fedele a se stessa, ai suoi principi, ma sa mettersi in gioco, sa che la paglia pu\u00f2 ancora accendersi, magari anche per sbaglio, per un eccesso di confidenza col fuoco... ma vale la pena di rischiare.<br \/>\nIn queste sue nuove pagine, che dice pensate col cuore, Alessandra Di Guida propone un ventaglio di tipi umani da prendere in seria considerazione (ma con un pizzico di sana ironia), per evitarne magari gli eccessi e gli scacchi esistenziali: a lei \u00e8 capitato, dice \u2013 e perch\u00e9 non crederle? \u2013, questo ventaglio di occasioni che la vita le ha messo innanzi, senza riuscire sempre a cibarsene (alla maniera dantesca) come avrebbe desiderato. \u201cPensare con il cuore\u201d, se pensare \u00e8 gi\u00e0 essere (vedi Parmenide, poich\u00e9 \u00e8 chiaro che Cartesio non se l\u2019\u00e8 inventata), pu\u00f2 significare \u201cessere amore\u201d. Allora, da poeta, ma forse pure da professoressa di Filosofia, senz\u2019altro da donna che si fa compagna di buon esempio, Alessandra si d\u00e0, \u201ccercando insieme soluzioni\u201d (suggerisce, non vuole forzare), a chi abbia orecchie per intendere, mente per comprendere e soprattutto cuore per amare.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Giuseppe Napolitano<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Pensare con il cuore - Versi 2013-2016 Autore Alessandra Di Guida Collana La stanza del poeta Pagine 56 Anno 2016 Prezzo \u20ac 9,00 \u00c8 un gradito ritorno, quello di Alessandra nella stanza. Ma \u00e8 pure una nuova nascita \u2013 per cui doppia \u00e8 la soddisfazione di accoglierla. 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