{"id":659,"date":"2016-03-24T17:27:22","date_gmt":"2016-03-24T16:27:22","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=659"},"modified":"2016-11-24T17:32:49","modified_gmt":"2016-11-24T16:32:49","slug":"senza-perdere-la-strada","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=659","title":{"rendered":"Senza perdere la strada"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop.-Senza-perdere.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Senza perdere la strada<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Ida Di Ianni<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">La stanza del poeta<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">56<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2016<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 9,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>La consistenza dei sogni<\/b><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\u00c8 da folli essere gelosi di un poeta: perch\u00e9 pu\u00f2 prendersi quello che vuole, con le sue parole, anche un cuore che non esiste e dargli vita, la sua, la vita delle sue parole. E pu\u00f2 prendersi il cuore di chi legge le sue parole e farne il cuore di altre parole...<br \/>\nIda Di Ianni, lo confessa d\u2019altronde senza na-scondersi, \u00e8 solo una che scrive per amore: ha la coscienza a posto, essendosi dichiarata. Peggio per chi le affida il suo cuore di lettore \u2013 fidandosi di poterla incontrare in queste pagine. Qui lei nemmeno c\u2019\u00e8, poich\u00e9 la voce che dice ti amo non \u00e8 realmente la sua, ma quella del suo poetico (si direbbe altro da s\u00e9) sentimento che si fa parola.<br \/>\nQuesto piccolo libro si compone di poche decine di frammenti estratti da un diario quotidiano che Ida va pubblicando on-line ormai da molto tempo. Vi si snoda un arco di pensieri di appena due mesi, poco pi\u00f9, ma l\u2019idea di raccoglierli (mia) vuole comporre comunque un percorso di conoscenza che sia esemplare, da lasciare cio\u00e8 alla memoria \u2013 e il libro a me (a Ida pure) sembra ancora il mezzo migliore per condividere una storia, anche inventata, per dare consistenza ai sogni.<br \/>\nTagliare qui \u00e8 proprio doloroso \u2013 sfrondare, an-che soltanto un po\u2019, nelle mille ramificazioni di questa grammatica dei sentimenti, significa (ed \u00e8 un arbitrio comunque necessario) strappare a Dafne le sue membra, perpetuare in contrappasso la sua pena. Ida qui si veste di s\u00e9 \u2013 della creatura poetica che la abita \u2013 per donare al divino amante le vesti da lacerare nell\u2019ideale amplesso che \u00e8 il sogno celeste e terreno insieme, al quale non si sfugge, nessuno sfugge \u2013 il sogno di un oltre che sia gi\u00e0 ora.<br \/>\nTra le parole chiave di questa silloge, che si vorrebbe leggere in un fiato e che invece va lentamente assaporata, gustata, c\u2019\u00e8 l\u2019ambiguo avverbio gi\u00e0 \u2013 che, mentre sembra chiudere, apre verso nuovi traguardi. Io sono gi\u00e0 il mio domani: scrive Ida, ed \u00e8 poesia, ed \u00e8 sequenza, ed \u00e8 fine, ed \u00e8 il tutto che esprimo. Perch\u00e9 \u00e8 questo il gioco sotteso in queste sue esternazioni sentimentali che sono frutto \u2013 dichiaratamente (ma un gioco serissimo, pirandelliano) \u2013 della fantasia poetica: quello che \u00e8 detto \u00e8 gi\u00e0 consegnato al passato, mentre aspetta un futuro che si sa non ci sar\u00e0 (ma \u00e8 gi\u00e0 presente e posseduto nel dirsi, nell\u2019essersi compiuto, appunto, nel suo dirsi). \u00c8 lo stupore del vedere oltre, del sentirsi, dell\u2019essere al di l\u00e0 di ora, del momento che \u00e8 gi\u00e0 pieno del suo domani.<br \/>\nNon \u00e8 necessario, ma il riferimento (almeno) ad un grande modello viene spontaneo: cos\u00ec lavorava spesso Leopardi, componendo le note quotidiane del suo Zibaldone \u2013 qualcuna diventava poesia poich\u00e9 gi\u00e0 (\u00e8 il caso di parafrasare ancora) la conteneva, era poesia in nuce, come parecchie di queste note che Ida, giorno per giorno, affida alla memoria del suo telefono e quindi invia (potenza e tentazione dei nostri mezzi mediatici!) agli amici, ai lettori di Facebook, a coloro che sapranno cogliere fra le sue parole un verso, una strofa, un canto... un desiderio di comunicare che si fa, nella smisurata grammatica dell\u2019essersi, voce d\u2019anima per anime in ascolto.<br \/>\nAlcuni dei brevissimi testi che compongono questo libro involontario (preterintenzionale, si potrebbe dire, poich\u00e9 nato senza l\u2019intenzione di farlo) possono leggersi, sezionati e scanditi, come testi poetici. Forse l\u2019autrice \u2013 avesse avuto pi\u00f9 che il tempo la pazienza di tornarci su \u2013 ne avrebbe tratto pagine per una nuova raccolta di poesie. Forse, ma forse no: come successe (per citare ancora un grande) al Michelangelo dei prigioni, Ida ha lasciato apposta da sbozzare i grumi di parole che le occorrevano, che le si offrivano, che le chiedevano vita, subito. E ha trascritto quel che dettava dentro il suo animo, lasciando a noi la scoperta da completare, la fiamma con la quale alimentare una passione comune.<br \/>\nUn abbraccio sognato mentre secoli scorro-no tra le pagine e solcano i mari parole mai udite d\u2019amore. Ogni foglio \u00e8 buono, cos\u00ec come ogni approdo. Caldo nella mente, cos\u00ec, accanto a me. Basta sentirti.<br \/>\nAlice finir\u00e0 per incontrare uno specchio che non si lascia attraversare: sar\u00e0 quello della dura realt\u00e0 con la quale confrontarsi al di qua del sogno. Se ancora si pu\u00f2 permettere un viaggio nell\u2019oltre, chiediamole per\u00f2 di andare con lei... Magari ti potesse accompagnare Alice nel giardino incantato senza perdere la strada \u2013 o perderla con lei. Certo, se ce la sentiamo di rischiare di perderci, e comunque non da soli...<br \/>\nIda \u00e8 una donna antica, dice, ed \u00e8 ben consape-vole delle nostre umane fragilit\u00e0. Sa bene quante favole abbiano illuso l\u2019umanit\u00e0, quanti sogni si siano infranti nel di qua dello specchio, ma sa pure come andare oltre, senza perdere la strada. E, seppure si riconosca ebbra di mancanza, sa bene come attendere il domani, anzi: io sono gi\u00e0 il mio domani \u2013 scrive \u2013 e poi chiarisce (rivolta all\u2019ideale oggetto d\u2019amore al quale \u00e8 rivolto ogni suo pensiero d\u2019amore): sei gi\u00e0 nel mio domani... Ne pu\u00f2 conseguire che io e tu coincidono? Avremmo risolto l\u2019enigma a fondamento di questo libro di confessioni che non si rivolge ad altri che al proprio animo, inquieto fratello bisognoso d\u2019affetto: desidero sentirmi amata.\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Giuseppe Napolitano<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Senza perdere la strada Autore Ida Di Ianni Collana La stanza del poeta Pagine 56 Anno 2016 Prezzo \u20ac 9,00 La consistenza dei sogni \u00c8 da folli essere gelosi di un poeta: perch\u00e9 pu\u00f2 prendersi quello che vuole, con le sue parole, anche un cuore che non esiste e dargli vita, la sua, la <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=659\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Senza perdere la strada\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-659","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=659"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":660,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659\/revisions\/660"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}