{"id":663,"date":"2016-03-12T10:19:58","date_gmt":"2016-03-12T09:19:58","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=663"},"modified":"2016-11-25T10:26:51","modified_gmt":"2016-11-25T09:26:51","slug":"il-paese-sulla-scogliera","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=663","title":{"rendered":"Il paese sulla scogliera"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop_Il-paese-sulla-scogliera.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Il paese sulla scogliera<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Manfredo Di Biasio<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">La stanza del poeta<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">72<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2016<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 10,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Scogli nella memoria<\/b><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">\u00c8 proprio il caso di parafrasare il titolo di questo appassionato libro di racconti che Manfredo Di Biasio ha raccolto nei cassetti della memoria: in quei suoi cassetti il vecchio scrittore \u00e8 andato a cercare \u2013 per proporre, e condividere con gli attenti lettori, il mondo che \u00e8 stato il suo ma non \u00e8 lontano dal nostro che adesso siamo \u2013 lacerti di esperienze toccanti, personali o meno, ma vissute tutte come scogli ai quali aggrapparsi tra i marosi in tempesta di un mare ostile \u2013 la vita. Tale infatti \u00e8 la nostra esistenza, anche se a volte quel mare sembra accoglierci amichevole e festoso (come nel racconto che d\u00e0 il titolo al libro), poich\u00e9 spesso invece siamo \u201cpreda di burrascosi notturni\u201d da cui almeno usciamo \u201cvissuti\u201d: se abbiamo la fortuna di uno scoglio che ci salva. Pu\u00f2 essere una situazione che si evolve in nostro favore, o un amico che ci sorregge nel bisogno, l\u2019appiglio consente di riprendere il cammino che si stava facendo difficile e periglioso.<br \/>\nManfredo Di Biasio ha scritto e pubblicato tanto, ha cominciato giovanissimo con una raccolta di versi, ma in oltre mezzo secolo ha accumulato \u2013 oltre le numerose e varie pubblicazioni \u2013 pacchi di inediti nei quali ogni tanto va a mettere mano, forse per un\u2019intima esigenza di mettervi ordine, di sistemare e fare i conti col passato. Cos\u00ec la memoria privata si fa storia collettiva, mentre si aprono scorci di vita ormai remota nel tempo. Quegli episodi e quelle persone che (ri)vivono nelle sue memorie sono al tempo stesso frammenti della grande Storia che tutto avvolge e spesso travolge. Qui gli anni cruciali sono quelli terribili del dopoguerra, gli anni cinquanta del secolo scorso, quando parecchi si videro spinti, costretti a cercare fortuna altrove, lasciando i luoghi e le (poche) sicurezze familiari per andare a soffrire un\u2019esistenza appena pi\u00f9 dignitosa. Alcuni fortunati hanno infine potuto ritornare a casa, l\u00ec dov\u2019erano rimaste le care memorie, in un paese solat\u00eco sulla scogliera. <br \/>\nAnche se \u00abgli anni hanno posto una barriera in-valicabile tra quel tempo vissuto quasi inconsape-volmente e l\u2019oggi\u00bb, non \u00e8 banale ricordare \u2013 come appunto fa Manfredo, apertamente o per mezzo di esempi narrati \u2013 che \u00abla storia si ripete\u00bb, perch\u00e9 le nuove generazioni sappiano da dove vengono, e che quanto hanno a disposizione \u00e8 frutto (o colpa, certo: d\u00e0 frutti, amari, anche la colpa) di coloro che li hanno preceduti, vivendo sopportando e godendo \u00aburagani e dolci maree\u00bb\u2026 \u2013 ancora una metafora marina \u2013 che \u00abhanno costellato il tragitto esistenziale di ognuno di noi\u00bb. Di quegli anni di formazione, \u00abresta una memoria limpida, che gli anni hanno reso dolcissima\u00bb.<br \/>\nSe siamo eredi, \u00e8 anche vero che dobbiamo ri-spetto a chi ci ha dato l\u2019eredit\u00e0 di cui viviamo. E in queste pagine di Manfredo si pu\u00f2 comprendere perch\u00e9. Gli undici racconti che compongono Il paese sulla scogliera costituiscono infatti un album (di immagini) che prende vita in un paese ideale, il paese di tutti che leggono e si ritrovano. Ci hanno lasciato in custodia non solo le case nelle quali vi-vemmo un tempo (forse \u00abinconsapevolmente\u00bb liberi di fronte alla vita, al futuro), ma la stessa esistenza vissuta da chi ci ha preceduti e si fa in noi la nostra esistenza da vivere secondo insegnamenti \u2013 per quanto non sempre condivisibili (alla luce del tempo nostro, che \u00e8 diverso da quello che fu) \u2013 irrinunciabili, inalienabili. <br \/>\nQuesti agili racconti sono scritti quasi in punta di penna (Manfredo la usa ancora), col gusto pieno di chi partecipa una confidenza, un regalo ad un amico. E vi compaiono familiari, amici, conoscenti: tutti tasselli di un mosaico variegato che vanno a costituire un affresco da guardare tutt\u2019insieme, poich\u00e9 le diverse piccole storie fanno parte della Storia con la maiuscola, e quella \u00e8 possibile comprenderla soltanto se ciascuno vive e comprende la sua personale piccola storia. E la fa crescere, insieme con gli altri.<br \/>\nLa terza persona (usata in quattro racconti) dis-simula appena la volont\u00e0 di staccarsi da certe storie, che appaiono ugualmente sofferte, come quelle narrate in prima persona \u2013 e che a volte sembrano an-ch\u2019esse costruite apposta per essere esposte a mo\u2019 di esempio. La vena di Manfredo Di Biasio scorre in entrambi i casi con sorprendente fluidit\u00e0, segno di adesione alla sua scrittura che \u00e8 specchio di esistenza. In queste pagine veloci alla lettura scorrono figure e figurine di vario genere, in prevalenza di ambiente e provenienza piccolo borghese. Personaggi femminili indimenticabili, anche se tratteggiati in poche pagine: Annina, Ceschina (la stessa \u201cFarfalla\u201d del racconto \u201cVia della Pineta\u201d, inconoscibile ma verissima nella forza dell\u2019invenzione letteraria)\u2026 e ci sono poi i ragazzini che fanno i grandi e grandeggiano in episodi che si fissano nella memoria \u2013 la loro, mentre poi crescono davvero, e quella del lettore che appunto ne coglie le smanie esibizionistiche tipiche di chi ancora non conosce del mondo altro che le regole del suo piccolo mondo.<br \/>\n\u00c8 inevitabile, forse, in un libro come questo che si anima e si sostanzia di ricordi (e i tempi ricordati non sono pi\u00f9 tanto vicini), una vena malinconica, nella quale peraltro \u2013 chi lo conosce poeta, lo sa \u2013 Manfredo \u00e8 maestro. Maestro perch\u00e9 per lui quella vena non \u00e8 un rifugio consolatorio, e nemmeno una bandiera di impotenza (oggi si campa anche di questo): si nasconde nel tenersi un po\u2019 in disparte a riflettere sul bene perduto solo perch\u00e9 ha imparato ad apprezzare il bene che comunque ha saputo conquistarsi \u2013 una lezione che soprattutto i lettori pi\u00f9 giovani di questi suoi racconti dovrebbero fare propria \u2013 e ringraziarlo.\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Giuseppe Napolitano<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Il paese sulla scogliera Autore Manfredo Di Biasio Collana La stanza del poeta Pagine 72 Anno 2016 Prezzo \u20ac 10,00 Scogli nella memoria \u00c8 proprio il caso di parafrasare il titolo di questo appassionato libro di racconti che Manfredo Di Biasio ha raccolto nei cassetti della memoria: in quei suoi cassetti il vecchio scrittore <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=663\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Il paese sulla scogliera\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-663","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/663"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=663"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":666,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/663\/revisions\/666"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}