{"id":733,"date":"2014-01-24T15:09:45","date_gmt":"2014-01-24T14:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=733"},"modified":"2016-11-25T15:24:42","modified_gmt":"2016-11-25T14:24:42","slug":"versi-al-succo-di-limone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=733","title":{"rendered":"Versi al succo di limone"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop_Versi-al-succo.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Versi al succo di limone<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Carmine Brancaccio<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">L'albatro<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">128<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2014<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 12,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Prefazione alla prima edizione<\/b><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Un\u2019antologia \u00e8 per definizione qualcosa di arbitrario. Lo \u00e8 ancora di pi\u00fa per un autore che \u00e8 giovane come Carmine Brancaccio e la cui scrittura \u2013 diciamolo pure \u2013 \u00e8 spesso piuttosto impermeabile. Non star\u00f2 quindi a dire che la scelta di pubblicare alcuni testi anzich\u00e9 altri \u00e8 soggettiva e se l\u2019avesse fatta un altro sarebbe stata diversa: \u00e8 scontato.<br \/>\nI criteri da seguire per una scelta antologica possono es-sere vari: optare per i testi pi\u00fa emblematici, per quelli pi\u00fa riusciti, per quelli che pi\u00fa rientrano in una certa area tematica o in un certo stile, ecc. Io ho seguito il criterio pi\u00fa banale, ma diciamo pure pi\u00fa immediato. Ho riletto tutta l\u2019opera di Carmine Brancaccio e ho preso quei testi che mi sono sem-brati di pi\u00fa facile lettura e che ho sentito a me pi\u00fa congeniali e ho voluto inserire gli ultimi due libri \u2013 che possono essere considerati dei poemetti \u2013 per intero, sia pure eliminando le sezioni e le parti in prosa.<br \/>\nIl titolo \u00e8 venuto fuori in una conversazione fatta con l\u2019autore e mi \u00e8 sembrato confacente. Il succo di limone ha lo stesso effetto dell\u2019inchiostro simpatico: consente una scrittura segreta, che si pu\u00f2 decriptare scaldando il foglio. Anche i versi di Carmine Brancaccio sono da decriptare, ma poi, quando uno \u00e8 riuscito ad entrarvi, vi trover\u00e0 una poesia molto intensa. Forse, come il succo di limone, anche un po\u2019 asprigna, ma proprio per questa sua caratteristica \u2013 in qual-che modo \u2013 come il limone deterge e purifica.<br \/>\nCarmine Brancaccio si affaccia giovanissimo sulla scena delle lettere. Il suo primo libro \u00e8 infatti del 1997, quando il nostro autore aveva soltanto diciotto anni. Le poesie incluse, scritte negli anni precedenti, sono s\u00ed testi di un adolescente, ma vi si nota gi\u00e0 una certa maturit\u00e0 oltre che la tendenza alla ricerca lessicale e un gusto per la metafora e il simbolismo. Questa ricerca lessicale segue un suo percorso e porta Bran-caccio anche a tentare varie strade stilistiche. Ultima delle quali \u00e8 quella dei versi del poemetto Le quartine di Pierrot, uscito nel 2007, dove sperimenta l\u2019endecasillabo, sia pure piuttosto libero, sia pure frammisto ad altri versi (decasillabo, dodecasillabo, novenario, ecc.) e, appunto, la regolarit\u00e0 della quartina.<br \/>\nLa tematica, che nelle prime poesie verteva eminentemente su aspetti personali e intimistici, si allarga gradualmente al pensiero universale e alla poesia civile e sociale. Col volume Fughe, i re sono giullari, del 2002, possiamo dire che comincia una nuova stagione nella poesia di Brancaccio. C\u2019\u00e8 anche una svolta stilistica, ma la svolta \u00e8 soprattutto tematica, come gi\u00e0 il titolo ci suggerisce. I tre sostantivi \u201cFughe\u201d \u201cre\u201d e \u201cgiullari\u201d, sono in qualche modo parole d\u2019altri tempi, ma sono altri tempi in cui viene proiettata la contemporaneit\u00e0. E infatti sempre pi\u00fa i detentori del potere non sono che giullari, menestrelli alla ricerca spasmodica di un consenso che non riescono a procurarsi coi fatti e cercano nella politica-spettacolo. Con questo libro comincia \u201cLa battaglia di Ceri-man\u201d, come recita il titolo di una poesia e Ceriman non \u00e8 altro che l\u2019anagramma di Carmine.<br \/>\nIl libro successivo porta il titolo Laudano. Il \u201claudano\u201d \u00e8, secondo il vocabolario, un \u00abmedicamento a base di oppio, zafferano, cannella, garofano e alcol usato come analgesico, specialmente nei dolori di origine addominale\u00bb. Per Bran-caccio il \u201claudano\u201d \u00e8 la poesia. Quindi la poesia \u00e8 un anal-gesico. Magari un analgesico del tutto naturale, ma che senz\u2019altro lenisce il duro cammino dell\u2019esistenza e della sof-ferenza che ne deriva. La poesia assume cos\u00ed anche, cosa di cui molti sono certi, una funzione terapeutica. Ma poesia \u00e8 soprattutto un modo di essere e un modo di rapportarsi con la vita.<br \/>\nNell\u2019ultimo libro, Le quartine di Pierrot, troviamo una identificazione della maschera triste (ma gi\u00e0 nella prima raccolta c\u2019era una poesia intitolata \u201cLa maschera\u201d) con quello che si trova ad essere il poeta nella societ\u00e0 e troviamo un\u2019identificazione poeta-clown triste-Pierrot-Brancaccio. \u00abMi alzai dal letto un giorno incerto \/ e decisi di divenire unicum \/ con la Arte che sgambettava furente \/ sottobraccio, furba, ancora zotica.\u00bb<br \/>\nA conclusione, abbiamo inserito alcuni recentissimi testi inediti, dove ancor pi\u00fa si nota la ricerca non solo lessica-le\/linguistica, ma anche tematica delle metafore (come in \u201cBallon d\u2019essai\u201d, \u201cSimplegadi\u201d, ecc.).<br \/>\n\u00abMa gi\u00fa, dove la notte negli abissi \/ tormenta cuori tristi in bufera, \/ la balena stanca canta, mera \/ tragedia umana che un d\u00ed \u201cio vi cantai\u201d. \/\/ (Siamo pronti! \/ Dentro o fuori! \/ Sim-plegadi o la notte!)\u00bb.<br \/>\nCome dire: gli scogli o il buio. Ma forse nel poeta \u00e8 il no-vello Giasone che indicher\u00e0 la rotta agli uomini\/Argonauti. Per la conquista non del vello d\u2019oro ma di una consapevolez-za etica.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><span class=\"italic\">Venafro, 4 novembre 2007<\/span><br \/>\n<b>Amerigo Iannacone<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Versi al succo di limone Autore Carmine Brancaccio Collana L'albatro Pagine 128 Anno 2014 Prezzo \u20ac 12,00 Prefazione alla prima edizione Un\u2019antologia \u00e8 per definizione qualcosa di arbitrario. 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