{"id":742,"date":"2015-12-02T15:56:08","date_gmt":"2015-12-02T14:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=742"},"modified":"2016-11-25T16:08:11","modified_gmt":"2016-11-25T15:08:11","slug":"il-mio-molise","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=742","title":{"rendered":"Il mio Molise"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cop_Il-mio-Molise.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Il mio Molise<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Anna Cervo<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Perseidi<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">96<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2015<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 12,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"testoarticolo\">\u00c8 passato mezzo secolo e pi\u00fa dagli anni in cui sono ambientate le vicende narrate in questo nuovo libro di Anna Cervo; cinquanta, sessant\u2019anni certo non sono pochi, ma per certi aspetti \u00e8 come se fosse passato un millennio.<br \/>\nCom\u2019era la vita in un piccolo centro di montagna, San Giovanni, una frazioncina di Cerro al Volturno, e come era in tutti i paesi montani di Molise e Abruzzo e un po\u2019 di tutto il centro-sud appenninico, \u00e8 oggi inimmaginabile per un ragazzo nato dopo il cosiddetto boom economico. Nei piccoli centri di montagna, non c\u2019era riscaldamento, se non un rustico camino, non c\u2019era acqua corrente, non c\u2019erano fognature, non parliamo del telefono. Il pi\u00fa delle volte nei piccoli centri di montagna non c\u2019era nemmeno la strada, ma ci si arrivava percorrendo una mulattiera.<br \/>\nA diciannove anni, Annalena, la protagonista di questo racconto, che poi altri non \u00e8 che l\u2019Autrice stessa, maestra elementare di prima nomina, arriva a San Giovanni di Cerro al Volturno, proveniente da una cittadina come Caiazzo, che non era una metropoli, ma dove comunque i servizi essenziali non mancavano. Il primo impatto \u00e8 scioccante, la ragazza si trova spiazzata per la mancanza anche delle comodit\u00e0 essenziali. La casetta dove and\u00f2 ad alloggiare per il riscaldamento doveva contare su un camino che faceva fumo e le finestre lasciavano infiltrare un vento gelido. Nel tempo libero non c\u2019erano per la maestrina molti diversivi. Non altre distrazioni aveva che passeggiare lungo i sassosi sentieri di montagna. A questo va aggiunto che la sua prima nomina capita nell\u2019anno scolastico 1955\/56, e proprio in quell\u2019anno scolastico, in febbraio, ci fu l\u2019eccezionale, storica nevicata, ricordata come \u201cla nevicata del \u201956\u201d.<br \/>\nIl primo contato con questo mondo, che si potrebbe definire arcaico, fu per Annalena molto duro, ma la ragazza cerc\u00f2 di adattarsi e gradualmente cominci\u00f2 ad assuefarsi. Inizialmente si sentiva sconsolata, ma con il passare delle settimane e poi dei mesi fin\u00ed con l\u2019abituarsi a quella vita di paese, alquanto difficile e necessariamente sobria, e fin\u00ed per affezionarsi sempre di pi\u00fa a quei luoghi, a quella gente, ai suoi bambini, fino a condividere la vita degli abitanti del paese, le loro abitudini, le loro vicende eventi problemi, fino anche ad aiutarli nei loro lavori di campagna e nei problemi della loro vita quotidiana.<br \/>\nNei successivi anni scolastici Annalena ebbe l\u2019incarico in altri piccoli centri dell\u2019Alto Molise, come Castel San Vincenzo e nella frazione La Cartiera, e anche qui il suo soggiorno fu pi\u00fa o meno analogo, anche se non si ripet\u00e9 il brutto impatto del primo anno.<br \/>\nQuegli anni furono per la maestra un\u2019esperienza indimenticabile e tutto sommato bella, oltre che interessante. Tanto si affezion\u00f2, a quei luoghi e a quella gente, che oggi, a cinquanta, sessant\u2019anni di distanza ne conserva nitido il ricordo e sente il bisogno di tradurre quei ricordi in testimonianza scritta. \u00c8 quasi un bisogno, una necessit\u00e0 a cui non pu\u00f2 rinunciare. E nasce questo libro.<br \/>\nUn libro interessante e piacevole. Interessante per il contenuto che recupera e consegna alla carta stampata ambienti e atmosfere che non esistono pi\u00fa e piacevole anche perch\u00e9 Anna Cervo ha una buona capacit\u00e0 di scrittura, con una forma scorrevole e uno stile elegante. Una prosa limpida e fluente.<br \/>\nDopo cinque decenni Anna Cervo ritorna in quei luoghi, che ritrova cambiati, e ritrova anche persone che le erano diventate, all\u2019epoca, familiari. Racconta nell\u2019introduzione:<br \/>\n\u00abLa mia esperienza risaliva agli anni cinquanta e il pensiero di rivedere, sia pure per un fuggevole ritorno, quei luoghi creava in me una strana emozione. [...] Fu cos\u00ed che, tornata a casa, ebbi voglia di raccontare al mio diario tutti i ricordi dei primi anni di scuola in terra molisana, per non dimenticare emozioni e sentimenti, persone, fatti ed esperienze che hanno segnato un breve periodo della mia vita.\u00bb\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><span class=\"italic\">Ceppagna, 2 novembre 2015<\/span><br \/>\n<b>Amerigo Iannacone<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Il mio Molise Autore Anna Cervo Collana Perseidi Pagine 96 Anno 2015 Prezzo \u20ac 12,00 \u00c8 passato mezzo secolo e pi\u00fa dagli anni in cui sono ambientate le vicende narrate in questo nuovo libro di Anna Cervo; cinquanta, sessant\u2019anni certo non sono pochi, ma per certi aspetti \u00e8 come se fosse passato un millennio. <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=742\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Il mio Molise\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-742","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/742"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=742"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":748,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/742\/revisions\/748"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}