{"id":768,"date":"2004-04-06T17:14:37","date_gmt":"2004-04-06T15:14:37","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=768"},"modified":"2016-11-25T17:57:41","modified_gmt":"2016-11-25T16:57:41","slug":"dellamicizia-my-red-hair","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=768","title":{"rendered":"Dell&#8217;amicizia &#8211; my red hair"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/cop_Dellamicizia_my_red_hair.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Dell'amicizia - my red hair<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Maria Luisa Daniele Toffanin<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Premio \"Venafro\"<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">54<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2004<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 9,30<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Anche il precedente libro della Daniele Toffanin, Per colli e cieli mia euganea terra, ha per protagonista un paesaggio con figure e il presente un\u2019amica scomparsa, cui quel paesaggio fa da sfondo, c\u2019\u00e8 tra i due volumi una sostanziale continuit\u00e0: l\u2019uno e l\u2019altro ispirati a un amore per la propria terra cos\u2019 profondo da identificarsi con essa, la sua civilt\u00e0, i suoi abitanti, l\u2019uno e l\u2019altro animati da una visione positiva, etica, spirituale della vita, con una particolare tensione a cogliere il \u201cmagico arcano\u201d, il sacro, l\u2019invisibile. Alla coralit\u00e0 del primo libro succede qui la concentrazione in un personaggio, che l\u2019autrice non nomina, ma rappresenta con una sineddoche, un connotato fisico che meglio la caratterizza: \u00abla rossa criniera\u00bb, presente nel sottotitolo, che di volta in volta, chiamata ad esprimere lo stato d\u2019animo prevalente, diventa frizzante, radiosa, amorosa, pudica, danzante, incantata, operosa, lucente, euforica, anche smarrita, snervata, strappata, ma con forte prevalenza dei momenti positivi. Il nuovo libro \u00e8 il poema dell\u2019amicizia (giusta il titolo), la rievocazione a caldo, sull\u2019onda ancora dell\u2019emozione e del dolore, di uno straordinario personaggio, colto nei suoi momenti pi\u00e8 significativi di docente, di sposa, di madre, di amica, diversa e sempre identica nel suo carattere tenero e ardente, profondamente innamorata della vita. \u00c8 un\u2019amica con cui l\u2019autrice ha vissuto in simbiosi per trent\u2019anni, condividendone gioie, entusiasmi, speranze, ansie e delusioni, soprattutto per il rapido degradarsi di un costume e di una civilt\u00e0 tra le pi\u00fa umane e raffinate, come la veneta.<br \/>\nIl libro, diviso in due parti: \u201cIl nostro tenero tempo\u201d e Il nostro tempo maturo\u201d, composte di cinque sezioni ciascuna, si annuncia sin dalla Praefatio come lo spartito di una composizione musicale, dove prevalgono note di gioia e di luce: \u00abEvocate al bulino del dolore \/ dir\u00f2 amica di ore nostre glissate \/ tra sabbia di clessidra \/ note lucenti d\u2019amicizia \/ [...] emerse \/ vive per questo mio spartito \/ ch\u00e9 in ogni rigo di noi insieme \/ si sente il suono della gioia, \/ [...] e di chiari accordi d\u2019acqua \/ dal mare dei tuoi gesti \/ dal profondo tuo inquisire \/ segni d\u2019un nobile lavare \/ che ancora d\u00e0 nitore \/ ai tuoi diletti spazi \/ al tuo sentire di cristallo.\u00bb (p.    ).<br \/>\nNella seconda lirica sottolinea fortemente, con la ripetizione del verbo lavare (tra le parole-chiave del libro), l\u2019anelito dell\u2019amica alla limpidezza, alla pulizia fisica e morale, gi\u00e0 affermato nella Praefatio leitmotiv del volume, insieme all\u2019\u00abendemica sete di vero\u00bb (altrove \u00abansia del vero\u00bb, \u00abricerca del vero\u00bb). Nella stessa composizione si canta \u00abquel mite angolo agreste \/ dimora d\u2019umana cultura\u00bb, dove fior\u00ed \u00abraro il seme dell\u2019amicizia \/ nel tempo diramata \/ in presenza una nell\u2019altra\u00bb. \u00c8 il \u00abbucolico spazio\u00bb della scuola immersa nella campagna euganea, con un\u2019asina che poggiava il muso sul davanzale della finestra a pian terreno, \u00abcon gli allievi quasi amici \/ la mente vivace e chiari disegni\u00bb. In questo profondo amore per la campagna, in questo vagheggiare o rimpiangere un\u2019Arcadia perduta, che sono un patrimonio di ogni scrittore o artista veneto (si pensi anche a certe sculture di Arturo Martini), si avverte ancora fruttuosa l\u2019eredit\u00e0 del Nievo, come in ogni figura femminile creata da quella letteratura fa capolino qualcosa della Pisana.<br \/>\nAi giovani la docente \u00abdiceva l\u2019urgenza \/ d\u2019un vivere insieme cortese \/ alla voce di un\u2019etica stella\u00bb. Umanit\u00e0, cortesia, eticit\u00e0, sono i valori che accompagnano docenti, discenti e contesto sociale, a formare un\u2019armonia, di cui \u00e8 elemento attivo anche la natura. Si leggano, a questo proposito, le tre liriche della Leggenda agordina. \u00abMai ci fu ora d\u2019amicizia \/ uguale tra noi e la natura\u00bb, come in un\u2019esperienza vissuta insieme con ragazzi ed amici, appunto, sulle Dolomiti agordine. La purificazione di ogni pensiero \u2013 preoccupazione costante delle due amiche \u2013 si realizza a contatto con l\u2019innocenza delle cose, con la verit\u00e0 dei primordi (altra grande intuizione del libro), come nella \u00absfera d\u2019armonia\u00bb che regna su quei monti.<br \/>\nSi torna spesso nel libro sull\u2019intreccio del binomio gentilezza ed etica, passione (fuoco interiore) e dovere, poesia e sofia, a colorare pi\u00fa intensamente il \u00abtenero tempo\u00bb la prima, il \u00abtempo maturo\u00bb la seconda. In un\u2019opera caratterizzata da un lirismo nutrito di pensiero e dei eticit\u00e0, non poteva mancare una sezione una sezione dedicata all\u2019enigma della presenza del male, del \u00abnon giusto\u00bb nella vita di ognuno e nel mondo, ed \u00e8 questa sezione a chiudere la prima parte del libro.<br \/>\nNella seconda parte prevalgono interni e spazi e spazi urbani di Padova. E analogamente a quando accade per la campagna, c\u2019\u00e8 rimpianto sincero per la scomparsa di antichi costumi e di una certa patavinit\u00e0, cos\u00ed cara alle due amiche: \u00ablavava le vecchie botteghe \/ vivaci intarsi allora di vita \/ battito ora spento di patavinit\u00e0 \/ accendendo due tre parole \/ di melodiosa cadenza \/ l\u00e0 con la gente semplice \/ delle piazze sotto il salone. \/ [...] lavava vicoli angoli \/ spazi d\u2019umbratili silenzi \/ lastricati d\u2019ogni fattura \/ dissacrati con dismisura \/ la rossa criniera indignata \/ all\u2019assenza d\u2019urbano decoro \/ d\u2019un tempo troppo arrogante.\u00bb (p.    ).<br \/>\nSenza essere femminista, anzi puntando tutto sul recupero della grazia e della tenerezza, che sono caratteri insopprimibili della donna, questo libro \u00e8 anche un inno all\u2019energia femminile, che in India chiamano shakti, qui simboleggiata dalle \u00abali ai piedi\u00bb, dall\u2019\u00abebbrezza della danza\u00bb dell\u2019amica. E si sa che la danza consente di esprimere non solo sentimenti ed emozioni, ma anche spiritualit\u00e0, accostandoci all\u2019anima delle cose per cogliere il senso del cosmo. \u00abE lavava lavava \/ lavava le mani gentili \/ come mattinale catarsi \/ fugate al lucore le ombre \/ per nuova energia alle ore. \/ Metteva gli anelli suo vezzo \/ con rapido tocco al mantello \/ alla rossa criniera arresa \/ ai suoi calzari i pi\u00fa alati\u00bb. (p.      ). Anche l\u2019amicizia \u00e8 intesa come movimento ed energia: \u00abamicizia-slancio di campana \/ ch\u2019esplode di suoni un mattino \/ e l\u2019eco vive per sempre\u00bb. E il rapporto con le cose \u00e8 inteso come fatto vivo, attivo, reattivo: \u00abE nell\u2019armonia tra s\u00e9 e le cose \/ rinnovava l\u2019interiore percorso \/ nel sogno dei fiori \/ nell\u2019ansia del vero \/ nell\u2019urto con gli eventi \/ sempre vestale nel tempio \/ della parola ardente.\u00bb (p.   ).<br \/>\nIl libro si chiude nel segno (alto) del Foscolo, gi\u00e0 alluso nel ricordo delle \u00abluminose vendemmie\u00bb, nella vigna dello sposo e al tempo della festosa raccolta; ma soprattutto per la certezza che \u00abal tepore del ricordo \/ lei mi rivivr\u00e0 ogni momento \/ come in un\u2019infinita primavera \/ colore-odore di quei grappoli \/ pegno-impegno d\u2019amicizia \/ profumo benedetto ancora sempre \/ che vola alto oltre il vento \/ della brughiera d\u2019inverno \/ e non si sperde.\u00bb (p.    ).<br \/>\nSe tematicamente tra il precedente volume e il presente c\u2019\u00e8 affinit\u00e0, sotto il profilo delle scelte di stile e di lingua la loro identit\u00e0 \u00e8 totale. Anche in Dell\u2019amicizia continua il rifiuto della poesia pura e dell\u2019ermetismo, che con le loro costruzioni, rinunce, tagli, autocensure, hanno prodotto tante pagine \u00abnon si capisce ed esangui\u00bb, per dirla con Quintiliano. Nessun pregiudizio, nell\u2019autrice, ai danni dell\u2019esplicito, del troppo detto, nessun freno alle espansioni, bens\u00ed un fidente, entusiastico abbandono alla piena degli affetti, ai voli arditi della fantasia agli slanci in avanti della speranza e dell\u2019utopia. Ci\u00f2 reclama uno spiegamento di mezzi espressivi  abbondante, a tutto campo, che coinvolge le sostanze, le qualit\u00e0 e le azioni. Donde il plurilinguismo, la folta presenza di neologismi e di arcaismi, la contiguit\u00e0 di lessico alto e di pi\u00fa basso profilo, le ridondanze, le ripetizioni, le parole composte anche di tre sostantivi, le invenzioni ardite che rompono tutti gli schemi e i vincoli logici del discorso. \u00c8 un\u2019opera che musicalmente e pittoricamente si affida alla ricchezza, alla variet\u00e0 dei colori e dei toni, pi\u00fa che alla sobriet\u00e0 e alla nettezza del disegno e del segno. Il risultato di tanta libert\u00e0 e di tanto azzardo \u00e8 quello di un innegabile arricchimento espressivo e di un\u2019invenzione poetica che traccia percorsi inconsueti, originali, nuovi.\n<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><span class=\"italic\">8 aprile 2004<\/span><br \/>\n<b>Gerardo Vacana<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo Dell'amicizia - my red hair Autore Maria Luisa Daniele Toffanin Collana Premio \"Venafro\" Pagine 54 Anno 2004 Prezzo \u20ac 9,30 Anche il precedente libro della Daniele Toffanin, Per colli e cieli mia euganea terra, ha per protagonista un paesaggio con figure e il presente un\u2019amica scomparsa, cui quel paesaggio fa da sfondo, c\u2019\u00e8 tra <a href=\"http:\/\/edizionieva.com\/?p=768\" class=\"more-link\">...continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> \"Dell&#8217;amicizia &#8211; my red hair\"<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":{"0":"post-768","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"h-entry","8":"hentry","9":"h-as-article"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/768"}],"collection":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=768"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":778,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/768\/revisions\/778"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/edizionieva.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}