{"id":910,"date":"2015-05-02T11:08:11","date_gmt":"2015-05-02T09:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=910"},"modified":"2017-01-23T17:05:21","modified_gmt":"2017-01-23T16:05:21","slug":"i-porti-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/edizionieva.com\/?p=910","title":{"rendered":"I porti dell&#8217;anima"},"content":{"rendered":"<div class=\"libro\">\n<div class=\"copertina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12 bordino\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/copertina_i_porti_dell_anima.jpg\" width=\"255\" height=\"350\" \/><\/div>\n<div class=\"dettagli_libro\">\n<ul>\n<table class=\"info\">\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Autore<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">Giuseppina Scotti<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Titolo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">I porti dell'anima<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Collana<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">La stanza del poeta<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Pagine<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">48<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Anno<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">2015<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"info\">\n<li><b>Prezzo<\/b><\/td>\n<td class=\"info\">\u20ac 8,00<\/li>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/br><\/p>\n<p class=\"testoarticolo\">Non l\u2019ha fatto a caso, Giuseppina Scotti (niente succede per caso, in poesia), non ha costruito a caso questa esile raccolta di testi, dando ad essi, a tutti, un titolo morfologi-camente equivalente e disponendoli nell\u2019ordi-ne alfabetico, appunto, dei titoli... Ora possiamo chiederci perch\u00e9 e cercare una chiave logica, oppure seguire il percorso poetico che la poetessa ci offre, facendoci semplicemente guidare sulla strada che ha scelto di percorrere alla ricerca \u2013 sembra \u2013 di una sua \u201cverit\u00e0\u201d (ed \u00e8 il titolo dell\u2019ultimo testo). Una verit\u00e0 che potrebbe poi essere condivisibile, certo, ma \u00e8 e deve restare la sua proposta, il suo gioco esistenziale.<br \/>\nManca per\u00f2 la \u201cbont\u00e0\u201d, all\u2019inizio, che avrebbe degnamente aperto la silloge \u2013 e chi conosce l\u2019autrice, la sua disponibilit\u00e0 e la sua dedizione al mondo dell\u2019arte, sa che \u00e8 una delle sue pi\u00f9 vive qualit\u00e0. Come lo \u00e8 del poeta che, se non \u00e8 buono, non sa darsi, e la poesia \u00e8 dono.<br \/>\nSi leggono, navigando per questi porti dell\u2019anima, strani accostamenti e addirittura illuminanti coppie di titoli (tanto per rimanere ad esaminare la struttura dell\u2019esile libro, comunque denso, malgrado la scarna offerta): sar\u00e0 sempre un caso che ci siano affiancate \u201cFelicit\u00e0\u201d e \u201cFragilit\u00e0\u201d, \u201cIncredulit\u00e0\u201d e \u201cIrrealt\u00e0\u201d, \u201cVacuit\u00e0\u201d e \u201cVerit\u00e0\u201d? Dobbiamo pensare che per caso l\u2019iniziale \u201cComplessit\u00e0\u201d vada a sfociare nella \u201cVerit\u00e0\u201d finale?<br \/>\nConoscere Giuseppina Scotti da tanto tem-po (ci incontrammo a Norcia, in una cornice poetica e mistica che subito ci fece amici e confidenti) e ritrovarla, ri-conoscerla in que-ste poesie, \u00e8 il sigillo della certezza che non muta verso: con lei si va dritti al cuore, sem-pre, in un abbraccio di freschezza e bel-lezza, poich\u00e9 bella e fresca \u00e8 sempre la sua maniera di esprimersi.<br \/>\nDella poesia di Pina so tutto; nel tempo ne ho scritto e parlato, presentando alcuni dei suoi libri... il bello di questa nostra amicizia \u00e8 nell\u2019essersi mantenuta curiosa di noi, nell\u2019aver conservato, nei lunghi anni che passano e pure ci spingono a porti diversi, la voglia di sapere le nostre cose e scambiarcene le impressioni poetiche avute in sorte.<br \/>\nI porti dell\u2019anima sono quelli in cui la vita ci sospinge, a volte facendoci sbattere sul molo, incauti o distratti, a volte fortunati se ci attende un amico o un\u2019anima buona con una lanterna nella notte buia... <br \/>\nUn \u201cciottolo lanciato a perdersi nel vuoto\u201d \u00e8 l\u2019avventura del vivere (in \u201cFelicit\u00e0\u201d), un dado che non smette di volteggiare facendoci ansiosi di conoscere il verdetto: la poesia scruta oltre il nostro sguardo quotidiano e vaga in cerca di approdi in cui rifugiarci.<br \/>\nIl dubbio \u00e8 in fondo la vita stessa (come dice Pina, in \u201cSpiritualit\u00e0\u201d): non c\u2019\u00e8 bisogno di scomodare i filosofi, ma \u00e8 proprio la capacit\u00e0 di farsi domande sull\u2019esistere che ce lo rende amico, e il poeta \u00e8 anche capace di darsi risposte, di vincere quel dubbio e conquistare una sua ragione, una dimensione in qualche misura soddisfacente.<br \/>\nSe si volesse evidenziare qualche tema, le molle che spingono l\u2019arte in versi di Giuseppina Scotti, qui troveremmo un intimo scatto, \u201cin impeto di sentimento costruito dal nulla\u201d (\u201cNullit\u00e0\u201d), verso un cielo pi\u00f9 puro, un bene pi\u00f9 raccolto, \u201cin nudit\u00e0 d\u2019anima immersa in pensiero divino\u201d \u2013 per festeggiare una ricorrenza anagrafica importante (non si dice l\u2019et\u00e0 di una donna, ma di un poeta s\u00ec), non si poteva fare un regalo pi\u00f9 importante: questa silloge di versi \u00e8 uno dei vertici nella produzione poetica di Pina, e avermela affidata per questa nuova collana della stanza del poeta \u00e8 ancora un segno forte della nostra amicizia, del quale la ringrazio, augurando a lei un sereno anno e ai lettori di cogliere insieme a lei la tangibile manifestazione della sua generosa interpretazione dell\u2019essere donna e poeta.<\/p>\n<p class=\"testoarticolo\"><b>Giuseppe Napolitano<\/b><br \/>\n<span class=\"testoarticolo italic\">20 maggio 2015<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore Giuseppina Scotti Titolo I porti 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